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 Il naturopata non deve svolgere atti di competenza medica 
Autore Messaggio

Iscritto il: ven set 02, 2005 12:29 pm
Messaggi: 110
Messaggio Il naturopata non deve svolgere atti di competenza medica
Cari amici , eccovi una sentenza dello scorso anno di accusa verso un naturopata! Come potete notare , egli è stato accusato non per essere un naturopata o iridologo , nè per avere svolto determinate mnc o pratiche salutistiche (non necessariamente mediche) , ma per avere PRESCRITTO FARMACI o semplicemente per avere svolto prescrizioni!!! Questo è sicuramente un monito per tutta la categoria. Fare prescrizioni , rientra nelle competenze del medico-chirurgo. Attenzione quindi a scrivere ricette o altro. Al momento e senza una chiara legge in merito , conviene evitare qualsiasi prescrizione , persino di prodotti di libera vendita. E' sicuramente ingiusto e si spera che una legge futura consenta al naturopata di scrivere al cliente tutto cio' che non rientra nella categoria farmaceutica. Nell'attesa , anche se poco professionale , si indichera' e si potra' solo CONSIGLIARE al cliente il prodotto o i prodotti da banco (INTEGRATORI ERBORISTICI , PRODOTTI SALUTISTICI , ECC.) da assumere. Ricordo a tutti , che per il momento il monito vale anche per altre categorie quali gli osteopati , chiropratici , optometristi , ecc. che hanno nelle loro competenze la prescrizione di radiografie , tac , e lenti nel caso degli ottici-optometristi.


LA SENTENZA:

Pratiche ³alternative² ed esercizio abusivo della professione medica
Una persona è stata condannata dalla Corte di Appello di Genova per aver
abusivamente esercitato la professione di medico senza essere iscritto ad
alcun albo provinciale dei medici chirurghi e degli odontoiatri in quanto
privo della relativa abilitazione dello Stato. Il condannato esercitava
l'attività di iridologo e di naturopata e si è difeso sostenendo che non si
è mai arrogato il titolo di dottore e tanto meno quello di dottore in
medicina e che la sua attività si inserisce nel filone della cosiddetta
medicina complementare o alternativa. Concludeva affermando che la sua
attività era lecita e consentita, non sconfinante nell¹arte medica e neppure
disciplinata dall¹ordinamento giuridico italiano o dal medesimo vietata. Ma
le suddette censure non sono state accolte dalla VI Sezione penale della
Corte di Cassazione che, con sentenza n. 16626 depositata il 04/05/2005, ha
chiarito che nella fattispecie "non è in questione la possibilità di
esercitare le pratiche della c.d. medicina alternativa" soggiungendo che "il
chiropratico, il naturopata e l'iridologo sono liberi di svolgere la loro
attività ma qualificandosi come tali, in modo ... da non ingenerare nel
pubblico l'opinione che essi siano dei medici e, soprattutto ... senza
esercitare, assolutamente, competenze che spettano soltanto a chi è laureato
in medicina e chirurgia". La ritenuta applicabilità dell'art. 348 c.p. e la
conseguente pronuncia di condanna dell'imputato non sono dunque fondate su
di una generica ed aprioristica preclusione dell'esercizio di particolari
pratiche a soggetti che non sono in possesso della abilitazione
all'esercizio della professione medica ma sul fatto che il ricorrente ha
compiuto atti propri e tipici della professione medica, rilasciando ricette
e prescrivendo farmaci, e che ha tenuto questo comportamento in un contesto
organizzativo ed operativo tale da accreditare l'opinione che egli fosse in
possesso di una qualificazione professionale in campo medico che in realtà
non possedeva. Al riguardo va considerato che il rilascio di ricette e la
prescrizione di farmaci non perdono il loro carattere "tipico" e "riservato"
agli esercenti la professione medica per il solo fatto che il medicinale
prescritto rientri tra quelli liberamente venduti in farmacia giacchè la
"prescrizione" di un medicinale da parte di un terzo che si presenta dotato
di particolari competenze mediche è destinata comunque ad influire sulle
modalità di assunzione del farmaco, sulla durata di tale assunzione, sulla
interpretazione da parte del fruitore di eventuali reazioni (anche negative)
al farmaco stesso ed in definitiva sulla percezione della natura e dei
risultati della cura realizzata attraverso il medicinale. (Toscana Medica
News)


gio gen 19, 2006 12:49 pm
Profilo

Iscritto il: ven apr 18, 2008 11:56 am
Messaggi: 3
Messaggio Re: Il naturopata non deve svolgere atti di competenza medica
Carissimo
Seguo i tuoi argomenti da poco ma, credo di avere una buona inpressione sulla tua persona.
Premetto che sono "inesperto" del settore o perlomeno non ne faccio mia bandiera; sono un naturopata praticante nel senso che essendo "cuoco" so cosa tratto.
Il mio contatto era riferito ad altro: sono entrato in una multinazionale che si occupa di
integrazione (premetto il mio ingresso era solo finalizzato al business) ma, la curiosità sul
prodotto che infondo fa da tramite per me è grande.
Non ho molto successo perchè forse ho dei dubbi ma, sotto di me è entrata gente (naturopati e
medici ) che hanno successo.
Se hai del tempo mi dai un parere sui prodotti.
Ti ringrazio anticipatamente.
i riferimenti sono alcuni miei siti :
http://www.bdm.it/integratori
http://agelitalia.blogspot.com/
se poi vuoi altri dati trovi le specifiche originali
dell' azienda in pdf qui:
http://agel.splinder.com/

Di nuovo grazie
ciao
Enrico Cirio
enricocirio@hotmail.com


sab apr 19, 2008 12:28 am
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