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 Semi di pompelmo 
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Iscritto il: ven feb 11, 2005 10:37 pm
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Messaggio Semi di pompelmo
Io li utilizzo con successo da tempo per i sintomi da raffreddamento, servono anche per altre patologie?
Il preparato che acquisto in erboristeria è particolarmente amaro e di conseguenza non è gradito da tutti, vi è mi capitato di utilizzare un tipo più gradevole?


ven feb 11, 2005 10:46 pm
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ciao, io ho provato l'estratto di semi di pompelmo di diversi tipi ma il sapore è sempre lo stesso, io lo metto nel succo di frutta e in questo modo riesco a buttarlo giù :?
Comunque è molto efficace, mi decisi a provarlo dopo una cura massacrante a base di antibiotici e cortisone che mi avevano distrutto l'intestino ma non mi curavano l'otite, ha funzionato!


ven feb 11, 2005 11:08 pm
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Ciao Sam, la prossima volta che dovrò prenderli proverò a seguire il tuo consiglio. Grazie :wink:


sab feb 12, 2005 7:34 pm
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Io sono in possesso di un estratto glicerinato di semi di pompelmo,è amarissimo,non l'ho mai ingerito,ma usato solo per gargarismi alla bocca.Vorrei chiedere a chi conosce il prodotto per cosa viene usato,se è attivo per batteri e funghi,tipo Candida,o altro.Inoltre a chi l'ha usato ingerendolo,la posologia e se ci sono stati effetti collaterali.Grazie a chi vorrà rispondermi.Maxim


dom feb 13, 2005 3:04 pm
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Spero possa interessarti...


Il pompelmo è un agrume (specie delle Rutaceae); il suo nome botanico è Citrus Paradisi e non va confuso con altri Citrus usati in erboristeria (per esempio il Citrus Aurantium, o arancio amaro).
Del pompelmo si utilizzano tutti i componenti: la buccia (flavedo), la pellicola interna bianca (albedo), la polpa e i semi.
I semi di pompelmo: Nel 1980 il Dottor Jacob Harich scoprì che nei semi di pompelmo si nascondeva una sostanza che, almeno in apparenza, era più efficace e meno nociva di ogni altro antibiotico conosciuto.
Attraverso le ricerche effettuate presso numerosi, qualificati Istituti scientifici di tutto il mondo, si scoprì che l'estratto di semi di pompelmo neutralizzava non solo i virus e i batteri ma anche i lieviti, altri tipi di funghi e parassiti.
La ricerca sull'attività dei semi di pompelmo è ancora agli inizi e sicuramente in futuro sentiremo parlare di qualche nuova interessante scoperta.

Principi attivi: Bioflavonoidi, Varingina (naringenina rutinoside), Isosakuranetina (didima), Neosperidina, Esperidina, Diidrocanferolo, Parucirina, Quercetina, Canferolo, Apigenina rutinoside, Zhoifolina, Eptamethoxyflavonoide, Nobiletina e alcune proteine. L'estrazione degli attivi dai semi di pompelmo può essere realizzata sotto forma di estratto glicerinato standardizzato oppure, più recentemente, sotto forma di estratto secco standardizzato, titolato in polifenoli e bioflavonoidi.
La seconda forma offre maggiori garanzie di controllo dell'efficacia del prodotto finale.

Azione: L'estratto di Pompelmo semi è un antivirale-antibatterico-antimicotico. Analisi di laboratorio condotte da numerosi Istituti negli USA e in Canada, hanno dimostrato che l'estratto di Pompelmo semi è attivo contro un ampio spettro di germi quali Staphylococcus, Streptococcus, Salmonella, Escherichia coli, Pseudomonas, Lactobacillus, Klebsiella, Shigella, Legionella pneumophila, Chlamidia, Helicobacter pylori, Herpes, Candida albicans, Aspergillus, Tricophyton e altri funghi e lieviti.

Teoria sull'efficacia dell'estratto: Sulla base dei numerosi studi sviluppati sull'efficacia dell'estratto dei semi di pompelmo, sembra che l'azione si applichi sulla membrana citoplasmatica dei microoranismi.
I principi attivi disorganizzano la membrana, che impedisce l'assorbimento degli aminoacidi con contemporanea fuoriuscita di parti a basso peso molecolare delle cellule. Così, il microorganismo "muore di fame e dissanguato".
L'agente patogeno viene, così, inattivato e "ucciso".

Atossicità: L'estratto di semi di pompelmo si è dimostrato non nocivo e non tossico alle dosi normalmente consigliate.
Le autorità sanitarie USA hanno definito la tossicità della sostanza a un dosaggio superiore a 5.000 mg per chilo di peso corporeo (ciò significa che la sostanza è tossica se una persona di 60 Kg. assume per via orale almeno 300 grammi di estratto secco, quando il dosaggio massimo giornaliero è di 0,120 grammi di estratto secco + 0,640 grammi di macinato totale).

Impieghi: L'estratto di semi di pompelmo può essere utilmente impiegato nelle seguenti occasioni:

- disturbi e malattie da raffreddamento (raffreddore, influenza);
- infezioni delle vie respiratorie (laringiti, tracheiti, tonsilliti, bronchiti);
- Candida albicans e altre micosi;
- disturbi e malattie dell'apparato digerente (prima fra tutte l'ulcera gastrica e duodenale in presenza di Helycobacter pylori);
- infezioni delle mucose e della pelle;
- parassitosi.

L'estratto di semi di pompelmo è, inoltre, utile come antibatterico per uso esterno in tutti quei casi in cui possono presentarsi pericoli di contagio batterico: sanitari "a rischio", acque "sospette", indumenti (soprattutto intimi), soggiorni in luoghi con igiene "difficile", ecc.


sab feb 26, 2005 7:47 pm
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Grazie per le informazioni.Ti saluto Maxim


lun feb 28, 2005 8:05 pm
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Messaggio semi di pompelmo
Va bene fare copia incolla delle informazioni, l'importante, spero , sia dare un di più . Quello che posso dire è che esistono nelle erboristerie estratti in capsule che evitano quel sapore amore tipico del GSE. Su medline sono pubblicati ottimi risultati circa le proprietà antibatteriche e funghicide in vitro, che presto vi scrivero'.
Saluti
Francesco

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mar mar 01, 2005 12:04 am
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Messaggio noci
Redcat vista la tua competenza mi piacerebbe sapere se conosci qualche cura naturale per il colesterolo. Attualmente ho sentito dire che le noci assunte almeno 10 al giorno sono in grado di abbassare il colesterolo. Ne sai qualcosa?


gio mar 10, 2005 3:45 pm
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Ciao parmariu, ho letto qualcosa anch'io in proposito. Se non ricordo male 10 noci al giorno dovrebbero ridure il colesterolo del 15%, grazie al contenuto di acido linolenico. Generalmente le noci venivano sempre escluse dalle diete per il ricco contenuto di grassi, ma forse dopo vari studi si stanno ricredendo. Sinceramente non so dirti altro.
In genere io utilizzo oltre all'omeopatia la fitoterapia, esistono diversi rimedi utili in questi casi.
Anche dal punto di vista alimentare si può ottenere qualche risultato.


dom mar 13, 2005 12:16 am
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Il prodotto principe per ridurre il colesterolo sono gli acidi grassi polinsaturi presenti nel salmone, che hanno anche acido alfa linoleico. Dovresti integrare con omega 3 da salmone con una posologia di 4 -6 grammi al giorno associato al garlic allium complex (altrimenti potresti avere un aumento dei trigliceridi) come riportato da Carper nella "alimentazione naturale", per non meno di tre mesi e poi ripetere le analisi. Ciao Francesco

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dom mar 13, 2005 2:25 am
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redcat ha scritto:
Spero possa interessarti...


I semi di pompelmo: Nel 1980 il Dottor Jacob Harich scoprì che nei semi di pompelmo si nascondeva una sostanza che, almeno in apparenza, era più efficace e meno nociva di ogni altro antibiotico conosciuto.
Attraverso le ricerche effettuate presso numerosi, qualificati Istituti scientifici di tutto il mondo, si scoprì che l'estratto di semi di pompelmo neutralizzava non solo i virus e i batteri ma anche i lieviti, altri tipi di funghi e parassiti.
La ricerca sull'attività dei semi di pompelmo è ancora agli inizi e sicuramente in futuro sentiremo parlare di qualche nuova interessante scoperta.


Ciao a tutte/i
Dato che ogni tanto riemerge l'argomento semi di pompelmo, quasi sempre senza nessun supporto di letteratura scientifica, ho riassunto i dati relativi, e qui di seguito ve li offro.
Ciao
Marco


Il marketing pressante e l'utilizzo generalizzato nel campo della medicina naturale dell'estratto di semi e polpa secca di pompelmo (d'ora in poi GSE, per Grapefruit Seed Extract), conosciuto commercialmente tra gli altri come citridal, è fonte di preoccupazione. Il GSE viene infatti proposto non solo come conservante “naturale” ma anche come “antibiotico naturale” per combattere problemi infettivi (come la candida), e quindi proposto per l'assunzione orale.

Tutto ciò è preoccupante per varie ragioni.
Sakamoto et al. (1996) sono stati i primi ad analizzare GSE commerciali. Fino a quel momento infatti gli studi in vitro si erano concentrati sul tipo ed il meccanismo di attività antimicrobica. In questo studio gli autori hanno comparato la compostizione chimica di un GSE commerciale ed di uno “fatto in casa” con estrazione etanolica, mediante HPLC e LC/MS. Il cromatogramma HPLC del GSE commerciale si è rivelato alquanto differente da quello dell'estratto preparato in laboratorio. Sono stati identificati tre picchi anomali, due dei quali sono stati ascritti al metil-p-idrossibenzoato e al 2,4,4'-tricloro-2'-idrossidifeniletere (triclosano). La presenza del triclosano è stata confermata anche col metodo LC/MS.

I risultati di Sakamoto et al sono stati confermati tre anni più tardi da von Woedtke et al. (1999). Gli autori hanno analizzato sei tipi di GSE.
L'analisi voleva chiarire l'effetto degli estratti su vari batteri, ed il contenuto degli estratti stessi. Cinque degli estratti hanno mostrato una forte attività di inibizione della crescita dei seguenti patogeni: Bacillus subtilis, Micrococcus flavus, Staphylococcus aureus, Serratia marcescens, Escherichia coli, Proteus mirabilis, e Candida maltosa. L'analisi dei sei estratti ha rivelato che nei cinque estratti attivi era presente un conservante sintetico, il benzetonio cloruro, e che tre degli estratti (sempre sui cinque attivi) contenevano anche altri due conservanti: metil parabene e triclosano. Solo uno degli estratti commerciali non ha mostrato la presenza di conservanti, ma in questo, come nei vari estratti preparati in laboratorio come termine di paragone, non è stata rilevata alcuna attività antimicrobica. Gli autori concludono che la potente e quasi universale attività antimicrobica attribuita al GSE è dovuta meramente alla presenza di conservanti di sintesi.

Uno studio molto recente contribuisce ad una maggiore chiarezza. Cvetnic e Vladimir-Knezevic (2004) partono infatti con il dichiarato proposito di fare luce sull'efficacia degli estratti di pompelmo. Per fare questo, piuttosto che da uno studio comparativo come i precedenti, partono dall'analisi e valutazione di estratti fatti in laboratorio, testati su 20 ceppi batterici e 10 fungini. A differenza dello studio di von Woedtke et al. (1999), che non aveva mostrato alcuna efficacia degli estratti etanolici in laboratorio, gli autori mostrano che l'estratto è attivo su Gram +, poco o nulla su Gram -, poco attivo su lieviti. L'effetto più interessante è quello su Salmonella enteritidis, con una MIC di 2.06%, m/V, in tutti gli altri casi le MIV sono superiori, dal 4.13% al 16.50%. Anche se i risultati sono migliori di quelli che si poteva aspettare dallo studio di von Woedtke et al. (1999), essi sono ancora lontani da quelli vantati dai GSE commerciali. Gli autori concludono che l'attività antimicrobica dei GSE commerciali potrebbe non derivare solamente dai conservanti sintetici, ma che sono necessari ulteriori studi per poter supportare l'utilizzo medico del GSE.

Rimane comunque un problema: anche in questo lavoro, negli estratti fatti in casa, non sono stati rilevati composti quaternari (quat) come il benzetonio cloruro, contrariamente a quanto dichiarato dalla casa produttrice che vorrebbe che i composti identificati come conservanti da von Woedtke et al. (1999) e Sakamoto et al. (1996) null'altro fossero che composti quat naturalmente sviluppati nel processo di estrazione e non tossici.

Inoltre la letteratura recente ha chiarito in parte i meccanismi di azione del GSE: l'estratto agirebbe mediante la distruzione della membrana batterica ed il riversamento del citoplasma all'esterno in 15 minuti (Reagor et al 2002; Heggers et al 2002). Se il meccanismo è questo, allora vanno moderate di molto anche le dichiarazioni che il GSE sarebbe un antipatogeno selettivo che non danneggia la flora batterica. Il meccanismo di distruzione della membrana batterica non permette infatti alcuna distinzione tra batteri "amici" e "nemici".

Questi dati impongono due serie di considerazioni: la prima riguarda l'aspetto ciarlatanesco (al limite della frode) della proposta GSE, che approfitta della diffusa e acritica propensione di molti consumatori per i prodotti targati “naturale” per propinargli un prodotto adulterato (tra l'altro vale la pena ricordare che il processo di produzione del GSE, come spiegato nei tanti libretti che lo pubblicizzano, non è una estrazione, come il nome vorrebbe indurre a pensare, bensì un processo molto più complesso, con molti passaggi fermentativi e di semisintesi, per cui parlare di prodotto naturale pare abbastanza forzato).

Il secondo, molto più preoccupante, riguarda gli effetti a lungo termine dell'ingestione dei composti di adulterazione; vediamoli più da vicino.

1. Benzetonio cloruro: usato comunemente come disinfettante nei prodotti cosmetici, classificato in UE come veleno di classe 2 a causa della sua teratogenicità e causticità. La percentuale ritrovata in alcuni GSE arriva all'8% (Takeoka et al 2001), molto più della normale percentuale usata nei cosmetici. Lo Environmental Defense Fund lo descrive come un “sospetto intossicante endocrino” che manca di “dati necessari ad una valutazione di sicurezza” (scorecard.org). Secondo il National Institute for Occupational Health and Safety l'ingestione della sostanza potrebbe portare a “diarrea, nausea, vomito, collasso, convulsioni e coma” (cdc.gov).
Viene proposto da alcune fonti che il benzetonio cloruro rilevato nelle analisi sarebbe in realtà un quat simile al benzetonio cloruro, un sottoprodotto del processo produttivo del GSE, e che non sarebbe tossico. Questa affermazione presuppone che i laboratori di analisi non siano stati in grado di distinguere tra questo quat ed il benzetonio, cosa che sembra difficile. Inoltre la produzione di questo quat attraverso una ammoniazione dei flavonoidi è “poco probabile” (Takeoka et al 2001).

2. Triclosano: strutturalmente legato a vari composti bis-fenil policlorinati e e bis-fenil clorofenoli che sembrano sospetti dal punto di vista della salute umana. La Environmental Protection Agency mette il triclosano nell'elenco dei pesticidi (epa.gov). Viene ampiamente usato in cosmesi e nei saponi antibiotici. E'approvato per uso topico e sulle mucose ma non per uso orale.







Bibliografia
[cdc.gov 07-04-05] http://www.cdc.gov/niosh/ipcsneng/neng0387.html
[epa.gov 07-04-05] http://www.epa.gov/opppmsd1/foia/reviews/054901.htm
[scorecard.org 07-04-05] http://www.scorecard.org/chemical-profi ... d=121-54-0
Cvetnic Z, Vladimir-Knezevic S (2004) Antimicrobial activity of grapefruit seed and pulp ethanolic extractActa Pharm. 54,. 243-250
Heggers J. P. , Cottingham J. , Gusman J. , Reagor L. , McCoy L. , Carino E. , Cox R. e Zhao J. G. (2002) The effectiveness of processed grapefruit-seed extract as an antibacterial agent: II. Mechanism of action and in vitro toxicity, J. Altern. Complement. Med. 8 333-340.
Reagor L., Gusman J., McCoy L. , Carino E. e Heggers J. P. (2002) The effectiveness of processed grapefruit-seed extract as an antibacterial agent: I. An in vitro agar assay, J. Altern. Complement. Med. 8 325-332.
Sakamoto S, Sato K, Maitani T, Yamada T. (1996) [Analysis of components in natural food additive "grapefruit seed extract" by HPLC and LC/MS] Eisei Shikenjo Hokoku.;(114):38-42
Takeoka GR, Dao LT, Wong RY, Lundin RE, Mahoney NE (2001) Identification of benzethoium chloride in commercial Grapefruit seed Extracts. J Agric. Food Chem. 49,: 3316-20
von Woedtke T, Schluter B, Pflegel P, Lindequist U, Julich WD. (1999)Aspects of the antimicrobial efficacy of grapefruit seed extract and its relation to preservative substances contained. Pharmazie; 54(6):452-6.


ven mag 27, 2005 4:52 pm

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Messaggio semi di pompelmo
Perché non fai una analisi circa le proprietà di farmaci come il clioquinol (conosci il caso dello Smon in Giappone?) oppure del Vioox? Vuoi vedere che hanno ucciso più i semi di pomplemo dei suddetti farmaci?
Credo di no, anche perché i semi di pompelmo non sono non uccidono ma fanno stare bene le persone... non posso pensare altrettanto di certi farmaci...

Per quanto riguarda il triclosano che rientra nei pesticidi, mi ricorda l'azt, un altro farmaco che rientra esso stesso tra i pesticidi e viene somministrato ai hiv positivi... puoi fare una ricerca anche su questo?

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ven mag 27, 2005 6:46 pm
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Messaggio Re: semi di pompelmo
gordonlink ha scritto:
Perché non fai una analisi circa le proprietà di farmaci come il clioquinol (conosci il caso dello Smon in Giappone?) oppure del Vioox? Vuoi vedere che hanno ucciso più i semi di pomplemo dei suddetti farmaci?
Credo di no, anche perché i semi di pompelmo non sono non uccidono ma fanno stare bene le persone... non posso pensare altrettanto di certi farmaci...

Per quanto riguarda il triclosano che rientra nei pesticidi, mi ricorda l'azt, un altro farmaco che rientra esso stesso tra i pesticidi e viene somministrato ai hiv positivi... puoi fare una ricerca anche su questo?


E questo cosa centra? Cosa vorresti proporre, che dato che molti farmaci fanno male, accettarne uno in più va bene, basta che sia targato "naturale"?. Oppure che va bene usare un prodotto come il GSE con il rischio che faccia male, perchè fa meno male di altri farmaci? Se c'è una logica dietro queste affermazioni, chiariscila un pò. A meno che quello che vuoi dire, ma non dici apertamente, è che pensi che il mio pezzo sia stato pensato artatamente per dare addosso ad un prodotto naturale.
Sarebbe irrazionale ma comprensibile, ma non lo dici apertamente. Comunque se avessi letto con attenzione il testo vedresti che in parte la mia è una critica proprio al fatto che questo prodotto venga etichettato come naturale, quando di naturale (a parte l'adulterazione) non ha nulla, essendo (se vai a leggerti i processi produttivi dichiarati dalle aziende) un prodotto di emisintesi. Chiamarlo prodotto naturale è come dire che la pillola anticonezionale è naturale perchè il materiale di partenza per la sintesi dei progestinici era la Dioscorea mexicana. Il fatto è che il marketing di questo prodotto è fatto apposta per attirare coloro i quali sono interessati al naturale.
Tralascio il commento sul triclosano e l'AZT perchè è talmente puerile che non ne vale la pena. Vorrei ricpordarti che comunque è piuttosto indelicato parlare di persone affette da una malattia come gli "hiv positivi". Si parla di persone, non di cose. E comunque non hai fatto neppure un commento sul mio pezzo, vuol forse dire che sei d'accordo ma pensi che vada bene lo stesso? Oppure hai qualche argomento razionale, logico per controbattere? Hai ad esempio qualche dato scientifico che possa confutare quanto ho riportato?
Aspetto...
Marco


sab giu 04, 2005 1:38 pm
Messaggio 
redcat ha scritto:
Impieghi: L'estratto di semi di pompelmo può essere utilmente impiegato nelle seguenti occasioni:

- disturbi e malattie da raffreddamento (raffreddore, influenza);
- infezioni delle vie respiratorie (laringiti, tracheiti, tonsilliti, bronchiti);
- Candida albicans e altre micosi;
- disturbi e malattie dell'apparato digerente (prima fra tutte l'ulcera gastrica e duodenale in presenza di Helycobacter pylori);
- infezioni delle mucose e della pelle;
- parassitosi.


Aggiungerei al mio post precedente che, anche non vi fossero dubbi circa l'adulterazione del prodotto, anche fossimo sicuri che è completamente naturale e senza effetti collaterali o tossicità di sorta, non esistono studi clinici su questo prodotto. Tutti i test effettuati sono test in vitro (si, anche quelli di tossicità, più test su modelli animali, notoriamente poco affidabili), quindi al massimo possiamo dire che il prodotto può essere usato in preparazioni topiche, ma certamente non per via orale. Nessuno studio ha mai analizzato la capacità del prodotto di combattere le patologie sopradescritte, non esiste una tradizione sull'uso del prodotto (dato che è nuovo) e non esiste alcuna tradizione di utilizzo della polpa, semi ecc di pompelmo o di qualsiasi frutto della famiglia delle Rutaceae per le infvezioni. Quindi non si può neppure addurre a supporto dell'utilizzo il fatto che sia una medicina tradizionale fitoterapica, perchè non lo è.
Ciao
Marco


dom giu 05, 2005 3:43 pm

Iscritto il: lun feb 28, 2005 11:31 pm
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Messaggio chiarimenti semi di pompelmo
Ciao Marco,

rileggendo il tuo post, devo ammettere che ho male interpretato la tue intenzioni.

Mi era sembrato che, a priori, usassi un atteggiamento polemico, fine a se stesso, laddove, dall'altra parte, la stessa accortezza nel proporre farmaci spesso deleteri e dannosi, e spesso letali, non venisse utilizzate.
La medicina è strana : può salvarti la vita o magari ucciderti.
Si va avanti per tentativi .
PArlando dell'Hiv oggi il coktaill di Vancouver, a quanto pare, salva migliaia di persone (fino a prova contraria, naturalmente) ma prima, a causa dell'Azt, sarai d'accordo con me, si moriva.
Oggi magari , ce ne dimentichiamo... le mosche bianche sono tante.
Ricordo il caso del campione Magic Jhonson?
Quando divenne sieropositivo, prese l'azt rischiava di morire.
Smise di prenderlo e oggi, a quanto pare, non prende nulla e pare stia benissimo.
Si potrebbe dire che magari il test non era ancora ben fatto, oppure che..qualcosa che non torna c'e'.
Resta il fatto, comunque, che tante persone che vorrebbero gridare la loro voglia di vivere oggi non ci sono, e con troppa facilità ce ne dimentichiamo.
E allora, che dire del Vioox?
O di tanti altri farmaci contro il colesterolo in conseguenza dei quali, saprai bene , sono morte di infarto?
Come si possono mettere certi farmaci tossici con proprietà curative, quando poi si scopre che hanno l'effetto opposto?
Guarda che quando le cose arrivano nei giornali, vuole dire che non sono morte 10 persone...e nemmeno 100... tutto quà.

Ti chiedo scusa se mi sono sentito infastitidito dalla tua affermazione. L'ho giudicata nei suoi aspetti apparenti rispetto a quello che mi sembrava "l'animus" del tuo intervento.
Mi sembrava un atteggiamento a priori negativo...credo di potere capire, invece, che bisogna stare attenti a facili entusiasmi, specie ripsetto alla qualità dei prodotti.

Comunque, provo a rispondere per passaggi, fiducioso in un positivo confronto, e, certom non a uno scontro!




E questo cosa centra? Cosa vorresti proporre, che dato che molti farmaci fanno male, accettarne uno in più va bene, basta che sia targato "naturale"?. Oppure che va bene usare un prodotto come il GSE con il rischio che faccia male, perchè fa meno male di altri farmaci? Se c'è una logica dietro queste affermazioni, chiariscila un pò.


R
Vale la premessa fatta prima , spero.
Il fatto che nessuno sia morto per i semi di pompelmo non è certo una giustificazione, altrimenti ci mettiamo nella condizione del "cercare grazia e trovare giustizia" (una frase tanto cara ad un mio ex collega di università:-)))
Facciamo un esempio : se io ti suggerissi gli omega 3 da salmone,e poi si scoprisse che i salmoni provengono da acque estremamente inquinate, gli acidi grassi omega 3 ti tolgono da un lato e ti intossicano dall'altra, giusto?
Siamo d'accordo, ecco la importanza di sapere cosa si proporre, come e soprattutto... da chi!
In questo, credimi, sfondi una porta aperta.
Il mondo naturale non è certo indenne dal business...anzi!


A meno che quello che vuoi dire, ma non dici apertamente, è che pensi che il mio pezzo sia stato pensato artatamente per dare addosso ad un prodotto naturale.


R
L'ho pensato e mi sono ricreduto. Mi sembri sincero.



Sarebbe irrazionale ma comprensibile, ma non lo dici apertamente.


R

Se rileggi sopra, forse e' comprensibile e nemmeno tanto irrazionale. Comunque riconosco i limiti della mia affermazione polemica.


Comunque se avessi letto con attenzione il testo vedresti che in parte la mia è una critica proprio al fatto che questo prodotto venga etichettato come naturale, quando di naturale (a parte l'adulterazione) non ha nulla, essendo (se vai a leggerti i processi produttivi dichiarati dalle aziende) un prodotto di emisintesi. Chiamarlo prodotto naturale è come dire che la pillola anticonezionale è naturale perchè il materiale di partenza per la sintesi dei progestinici era la Dioscorea mexicana. Il fatto è che il marketing di questo prodotto è fatto apposta per attirare coloro i quali sono interessati al naturale.


R

E' questo che mi ha reso polemico e cerco di essere più chiaro.
Ripetendo l'esempio degli omega 3 , un conto è prendere quello "molecolare" di sintesi, un altro è prendere l'olio puro di salmone.
Il discorso di farebbe troppo lungo.
Io sono un convinto fautore degli studi di Ivan PAlov, Shelton e Arthur Furst pionere nella salute cellulare.
Mi piace dire che siamo una popolazione sovra alimentata e sotto nutrita.
Quanta frutta mangiamo? Quanta verdura? Mangiamo bene? In modo sano?
E poi...

la frutta deve essere sempre mangiata a stomaco vuoto, per la
semplice ragione che non subisce la prima digestione nello stomaco bensì
nell'intestino tenue. Ina altre parole, la frutta attraversa in pochi minuti
ed entra nell'intestino dove libera i propri zuccheri. Se nello stomaco ci
sono carni, patate o amidi, la frutta rimane intrappolata e comincia a
fermentare. Non ti è mai capitato di mangiare frutta come dessert dopo un
pasto abbondante, e trovarti per il resto della serata con la bocca
impastata?

Potresti non condivedre quello che dici e....

E tu mangi frutta?
Quanta?

Credo molto nell'approcio nutrizionale,e se un composto come il carotenoid complex aumenta per il 37 % le cellule NK per i tumori al colon in seguito ad uno studio su doppio cieco pubblicato su medline, come mai non se ne parla?

Sempre sul carotenoid complex, sembrerebbe che aumenti i linfociti nei soggetti Hiv (non esiste uno studio ma testimonianze che ho preso dalle NG che puoi trovare facilmente) come mai, a parte la gnld che naturalmente lo ha brevettaro, la sanità in modo disinteressato, non approfondisce la possibilità?





Tralascio il commento sul triclosano e l'AZT perchè è talmente puerile che non ne vale la pena. Vorrei ricpordarti che comunque è piuttosto indelicato parlare di persone affette da una malattia come gli "hiv positivi". Si parla di persone, non di cose.

R
Dai... sapevi bene che non era mia intenzione.In ogni caso ho usato l'articolo determinativo (il, lo, la ,i , gli,le)...se hai studiato latino sai bene che non mi riferisco a cose....ci mancherebbe altro!

E comunque non hai fatto neppure un commento sul mio pezzo, vuol forse dire che sei d'accordo ma pensi che vada bene lo stesso? Oppure hai qualche argomento razionale, logico per controbattere? Hai ad esempio qualche dato scientifico che possa confutare quanto ho riportato?


R
Nello specifico ho una documentazione sterminata circa i semi di pompelmo, sebbene preferisca i vegetali agliacei, ferma restando la qualità, sulla quale, lo ribadisco, sfondi una porta aperta!

Ti riporto uno studio in vitro sui semi di pompelmo....


J Altern Complement Med. 2002 Jun;8(3):333-40. Related Articles, Links


Erratum in:
J Altern Complement Med 2002 Aug;8(4):521. Reagor Lana [corrected to Reagor Lee].

The effectiveness of processed grapefruit-seed extract as an antibacterial agent: II. Mechanism of action and in vitro toxicity.

Heggers JP, Cottingham J, Gusman J, Reagor L, McCoy L, Carino E, Cox R, Zhao JG.

Department of Surgery (Plastic), School of Medicine, University of Texas Medical Branch, Galveston, USA. jphegger@utmb.edu

OBJECTIVES: Recent testimonials report grapefruit-seed extract, or GSE (Citricidal) to be effective against more than 800 bacterial and viral strains, 100 strains of fungus, and a large number of single and multicelled parasites. This study investigated GSE for antibacterial activity at varying time intervals and concentration levels and tissue toxicity at varying concentrations in an effort to determine if a concentration existed that was both microbicidal and nontoxic and in what period of time. DESIGN: Gram-negative and gram-positive isolates were introduced into graduated dilutions of GSE (twofold concentrations ranging from 1:1, through 1:512) for determination of bacterial activity. In vitro assays with human skin fibroblast cells were also performed at the same dilutions to determine toxicity. RESULTS: These tests indicated that from the 1:1 through the 1:128 concentrations, GSE remained toxic as well as bactericidal. However, test results indicated that at the 1:512 dilution, GSE remained bactericidal, but completely nontoxic. CONCLUSIONS: The initial data shows GSE to have antimicrobial properties against a wide range of gram-negative and gram-positive organisms at dilutions found to be safe. With the aid of scanning transmission electron microscopy (STEM), the mechanism of GSE's antibacterial activity was revealed. It was evident that GSE disrupts the bacterial membrane and liberates the cytoplasmic contents within 15 minutes after contact even at more dilute concentrations.

PMID: 12165191 [PubMed - indexed for MEDLINE]




Aspetto...
Marco

Certo, sono studi in viro e siamo d'accordo. Vale a maggiore ragione quanto dicevo sull'azt e sul vioox. Non è una giustificazione, ma sappiamo che non sono tossici come , pare, lo siano gli stessi. Non trovi?

Aggiungerei al mio post precedente che, anche non vi fossero dubbi circa l'adulterazione del prodotto, anche fossimo sicuri che è completamente naturale e senza effetti collaterali o tossicità di sorta, non esistono studi clinici su questo prodotto. Tutti i test effettuati sono test in vitro (si, anche quelli di tossicità, più test su modelli animali, notoriamente poco affidabili), quindi al massimo possiamo dire che il prodotto può essere usato in preparazioni topiche, ma certamente non per via orale.

R
Vediamo un pochino.
Siamo d'accordo che lo studio è fatto in vitro, e sarai d'accordo con me che lo studio non dimostri tossicità e non parla di conservanti.
Le tue argomentazioni sono corrette e le riportava, lo saprai, il Prof. Fiorenzuoli a proposito dei conservanti.
PErché non dire a chi ci riferiamo, giusto per sgomberare gli equivoci, piuttosto che fare di tutta l'erba un fascio?

Nessuno studio ha mai analizzato la capacità del prodotto di combattere le patologie sopradescritte,


R
So di per certo che esistono studi relativamente alle infiammazioni urinarie e per la faricngite da streptococco... questa volta hai peccato tu di pregiudizio, permettimelo... e non si parla di studio in vitro stavolta :

1: J Altern Complement Med. 2005 Apr;11(2):369-71. Related Articles, Links


The effectiveness of grapefruit (Citrus paradisi) seeds in treating urinary tract infections.

Oyelami OA, Agbakwuru EA, Adeyemi LA, Adedeji GB.

Department of Paediatrics and Child Health, Obafemi Awolowo University, Ile Ife, Osun State, Nigeria. tinaude_ogunlesi@yahoo.co.uk

Three middle-aged males and one female were diagnosed as having urinary tract infections (UTIs) between 2001 and 2003 in the Wesley Guild Hospital, Ilesa, a unit of Obafemi Awolowo University Teaching Hospitals Complex, Ile Ife, Osun State, Nigeria. Of the 4 patients, only the female was asymptomatic. The 3 males had Pseudomonas aeruginosa, Klebsiella species, and Staphylococcus aureus, respectively, in their urine samples, while the female had Escherichia coli. All 4 patients were treated with grapefruit seeds (Citrus paradisi) orally for 2 weeks and they all responded satisfactorily to the treatment except the man with P. aeruginosa isolate. However, the initial profuse growth of Pseudomonas isolate in the patient that was resistant to gentamicin, tarivid, and augmentin later subsided to mild growth with reversal of the antibiotic resistance pattern after 2 weeks' treatment with grapefruit seeds. These preliminary data thus suggest an antibacterial characteristic of dried or fresh grapefruit seeds (C. paradisi) when taken at a dosage of 5 to 6 seeds every 8 hours, that is comparable to that of proven antibacterial drugs.

PMID: 15865506 [PubMed - in process]


non esiste una tradizione sull'uso del prodotto (dato che è nuovo) e non esiste alcuna tradizione di utilizzo della polpa, semi ecc di pompelmo o di qualsiasi frutto della famiglia delle Rutaceae per le infvezioni. Quindi non si può neppure addurre a supporto dell'utilizzo il fatto che sia una medicina tradizionale fitoterapica, perchè non lo è.


R
Questo è vero, infatti lo studio dei semi di pompelmo è piuttosto recente. Non credo nessuno abbia affermato che i semi di pompelmo appartengano alle "cure tradizionali". Dove lo hai letto?

Ciao
Marco

Ciao
Francesco










J Altern Complement Med. 2002 Jun;8(3):333-40. Related Articles, Links


Erratum in:
J Altern Complement Med 2002 Aug;8(4):521. Reagor Lana [corrected to Reagor Lee].

The effectiveness of processed grapefruit-seed extract as an antibacterial agent: II. Mechanism of action and in vitro toxicity.

Heggers JP, Cottingham J, Gusman J, Reagor L, McCoy L, Carino E, Cox R, Zhao JG.

Department of Surgery (Plastic), School of Medicine, University of Texas Medical Branch, Galveston, USA. jphegger@utmb.edu

OBJECTIVES: Recent testimonials report grapefruit-seed extract, or GSE (Citricidal) to be effective against more than 800 bacterial and viral strains, 100 strains of fungus, and a large number of single and multicelled parasites. This study investigated GSE for antibacterial activity at varying time intervals and concentration levels and tissue toxicity at varying concentrations in an effort to determine if a concentration existed that was both microbicidal and nontoxic and in what period of time. DESIGN: Gram-negative and gram-positive isolates were introduced into graduated dilutions of GSE (twofold concentrations ranging from 1:1, through 1:512) for determination of bacterial activity. In vitro assays with human skin fibroblast cells were also performed at the same dilutions to determine toxicity. RESULTS: These tests indicated that from the 1:1 through the 1:128 concentrations, GSE remained toxic as well as bactericidal. However, test results indicated that at the 1:512 dilution, GSE remained bactericidal, but completely nontoxic. CONCLUSIONS: The initial data shows GSE to have antimicrobial properties against a wide range of gram-negative and gram-positive organisms at dilutions found to be safe. With the aid of scanning transmission electron microscopy (STEM), the mechanism of GSE's antibacterial activity was revealed. It was evident that GSE disrupts the bacterial membrane and liberates the cytoplasmic contents within 15 minutes after contact even at more dilute concentrations.

PMID: 12165191 [PubMed - indexed for MEDLINE]

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mar giu 14, 2005 12:32 am
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Messaggio Re: chiarimenti semi di pompelmo
<Ciao Marco,
<rileggendo il tuo post, devo ammettere che ho male interpretato la tue <intenzioni.

Bene


<E' questo che mi ha reso polemico e cerco di essere più chiaro.
<Ripetendo l'esempio degli omega 3 , un conto è prendere quello <"molecolare" di sintesi, un altro è prendere l'olio puro di salmone.
<Il discorso di farebbe troppo lungo. (...)

Mi dispiace ma dovremo essere d'accordo sul fatto di essere in disaccordo. I semi di pompelmo venngono prodotto con procedimenti che non si possono insrire nel contenso dei processi produttivi naturali (come definiti da vari organismi internazionali tipo AFNOR, ISO, Comunità Europea, ecc.). Al massimo si può dire che i semi di pompelmo sono un prodotto (e non un estratto) ottenuto a partire da materiale vegetale. E allora sono naturali tanto quanto la pillola anticoncenzionale che fino a metà degli anni 80 era prodotta a partire dalla dioscina della Dioscorea mexicana. Ma allora moltissimi farmaci sono "naturali", perchè per produrli si usa come materiale gfresso la massa vegetale. Il punto è che un consumatore si aspetta che un prodotto targato naturale sia un prodotto che deriva in maniera diretta, lineare e breve (cioè con pochi passaggi) da un materiale naturale. Allora un etsratto idroalcolico o un olio essenziale rientrano in questa definizione perchgè le molecole prsenti nell'estratto erano per lo più presenti anche nella pianta, mentre le molecole presenti nel prodotto a base di semi di pompelmo vengono sintetizzate ex novo nel processo produttivo, non esistevano prima nel materiale vegetale (sorvolo in questo momento il problema della contaminazione).



<Nello specifico ho una documentazione sterminata circa i semi di <pompelmo, sebbene preferisca i vegetali agliacei, ferma restando la <qualità, sulla quale, lo ribadisco, sfondi una porta aperta!

<Ti riporto uno studio in vitro sui semi di pompelmo....
<J Altern Complement Med. 2002 Jun;8(3):333-40. Related Articles, Links
<The effectiveness of processed grapefruit-seed extract as an <antibacterial agent: II. Mechanism of action and in vitro toxicity.

<Heggers JP, Cottingham J, Gusman J, Reagor L, McCoy L, Carino E, Cox <R, Zhao JG.


OBJECTIVES: Recent testimonials report grapefruit-seed extract, or GSE (Citricidal) to be effective against more than 800 bacterial and viral strains, 100 strains of fungus, and a large number of single and multicelled parasites. This study investigated GSE for antibacterial activity at varying time intervals and concentration levels and tissue toxicity at varying concentrations in an effort to determine if a concentration existed that was both microbicidal and nontoxic and in what period of time. DESIGN: Gram-negative and gram-positive isolates were introduced into graduated dilutions of GSE (twofold concentrations ranging from 1:1, through 1:512) for determination of bacterial activity. In vitro assays with human skin fibroblast cells were also performed at the same dilutions to determine toxicity. RESULTS: These tests indicated that from the 1:1 through the 1:128 concentrations, GSE remained toxic as well as bactericidal. However, test results indicated that at the 1:512 dilution, GSE remained bactericidal, but completely nontoxic. CONCLUSIONS: The initial data shows GSE to have antimicrobial properties against a wide range of gram-negative and gram-positive organisms at dilutions found to be safe. With the aid of scanning transmission electron microscopy (STEM), the mechanism of GSE's antibacterial activity was revealed. It was evident that GSE disrupts the bacterial membrane and liberates the cytoplasmic contents within 15 minutes after contact even at more dilute concentrations.

Ma questo articolo parla dell'efficacia dell'estratto di semi di pompelmo, non della sua composizione, quindi non c'entra nulla con l'argomento di cui sto parlando, cioè che l'efficacia dell'estratto sembra derivare in buona parte da contaminazioni con antisettici di sintesi. Il fatto che sia efficace non chiarisce il perchè lo sia, cioè se lo sia per la sua effcacia intrinseca oppure per la presenza di triclosano, metilparabeni e prodotti quat. Come ho ben chiarito nel mio post, è solo da quando i ricercatori hanno iniziato a ripetere in laboratorio i processi produttivi del GSE che ci si è accorti delel discrepanze tra prodotto commerciale e prodotto da laboratorio, e che si è rivelata la presenza di prodotti di sintesi.

<Certo, sono studi in viro e siamo d'accordo. Vale a maggiore ragione <quanto dicevo sull'azt e sul vioox. Non è una giustificazione, ma <sappiamo che non sono tossici come , pare, lo siano gli stessi. Non <trovi?

Di nuovo mi dispiace ma non vedo cosa centri il fatto che il GSE non sia tossico come l'AZT. Neppure il detergente per piatti lo è, ma è forse una buona ragione per usarlo come rimedio? Soprattutto quando esistono rimedi veramente naturali? Ripeto che il fatto che il GSE sia venduto coime rimedio naturale è uno specchietto per le allodole per attirare chi ama il naturale. Se le ditte fossero più oneste e dicessero che è un prodotto semisintetico, quanto venderebbero?



<Vediamo un pochino.
<Siamo d'accordo che lo studio è fatto in vitro, e sarai d'accordo con me <che lo studio non dimostri tossicità e non parla di conservanti.

Non parla di conservanti semplicemente perchè non era lo scopo dello studio!! Per vedere se in un prodotto ci sono dei conservanti, o in genere per delucidarne la composizione, bisogna fare delle indagini specifiche, in questo caso bisogna mettere in piedi una gascromatografia in fase liquida accoppiata a spettrometria di massa.
Quanto alla tossicità, uno studio in vitro può valutare sono un certo range e tipologia di tossicità, e solo degli studi clinici di tossicologia possono chiarire meglio il livello di pericolosità


Le tue argomentazioni sono corrette e le riportava, lo saprai, il Prof. Fiorenzuoli a proposito dei conservanti.
PErché non dire a chi ci riferiamo, giusto per sgomberare gli equivoci, piuttosto che fare di tutta l'erba un fascio?

Nessuno studio ha mai analizzato la capacità del prodotto di combattere le patologie sopradescritte,


R
So di per certo che esistono studi relativamente alle infiammazioni urinarie e per la faricngite da streptococco... questa volta hai peccato tu di pregiudizio, permettimelo... e non si parla di studio in vitro stavolta :

1: J Altern Complement Med. 2005 Apr;11(2):369-71. Related Articles, Links


The effectiveness of grapefruit (Citrus paradisi) seeds in treating urinary tract infections.

Oyelami OA, Agbakwuru EA, Adeyemi LA, Adedeji GB.

Department of Paediatrics and Child Health, Obafemi Awolowo University, Ile Ife, Osun State, Nigeria. tinaude_ogunlesi@yahoo.co.uk

Three middle-aged males and one female were diagnosed as having urinary tract infections (UTIs) between 2001 and 2003 in the Wesley Guild Hospital, Ilesa, a unit of Obafemi Awolowo University Teaching Hospitals Complex, Ile Ife, Osun State, Nigeria. Of the 4 patients, only the female was asymptomatic. The 3 males had Pseudomonas aeruginosa, Klebsiella species, and Staphylococcus aureus, respectively, in their urine samples, while the female had Escherichia coli. All 4 patients were treated with grapefruit seeds (Citrus paradisi) orally for 2 weeks and they all responded satisfactorily to the treatment except the man with P. aeruginosa isolate. However, the initial profuse growth of Pseudomonas isolate in the patient that was resistant to gentamicin, tarivid, and augmentin later subsided to mild growth with reversal of the antibiotic resistance pattern after 2 weeks' treatment with grapefruit seeds. These preliminary data thus suggest an antibacterial characteristic of dried or fresh grapefruit seeds (C. paradisi) when taken at a dosage of 5 to 6 seeds every 8 hours, that is comparable to that of proven antibacterial drugs.

Vero, ed esiste anche uno studio del 1990 (Ionescu Kiehl Wichmann-Kunz et al J Orthomolec Med 5(3):155-157) su infezione intestinale di Candida, geotrichum, Clostridium patogeno, e vari coliformi e stafilococci. Non me ne ero dimenticato ed ammetto di avere peccato di generalizzazione, ma rimane il fatto che esistono solo due (2) studi clinici, nessuno dei quali è stato randomizzato ne era in cieco, e uno (Oyleami et al 2005) avendo come pool solo 4 pazienti, si mantiene nella scala più bassa della valutazione di qualità, nel senso che i risultati non sono generalizzabili alla popolazione in genere (in effetti non dovrebbe neppure essere classificato come studio clinico bensì come case report). Rimane quindi valida la mia critica al fatto che i dati clinici sono scarsissimi, assolutamente insufficenti per giustificare consigli terapeutici per un prodotto nuovo.


non esiste una tradizione sull'uso del prodotto (dato che è nuovo) e non esiste alcuna tradizione di utilizzo della polpa, semi ecc di pompelmo o di qualsiasi frutto della famiglia delle Rutaceae per le infvezioni. Quindi non si può neppure addurre a supporto dell'utilizzo il fatto che sia una medicina tradizionale fitoterapica, perchè non lo è.


R
Questo è vero, infatti lo studio dei semi di pompelmo è piuttosto recente. Non credo nessuno abbia affermato che i semi di pompelmo appartengano alle "cure tradizionali". Dove lo hai letto?


Da nessuna parte, ma lo facevo notare perchè spesso chi vende prodotti naturali giustifica i consigli terapeutici in mancanza o scarsezza di dati clinici portando la tradizione di utilizzo come dato rilevante. Questa argomentazione, che io appoggio, vale però solo per quei prodiotto che abbiano una storia di utilizzo. Dato che i semi di pompelmo sono un prodotto senza storia di utilizzo tradizioinale, per giudicare della loro efficacia e sicurezza ci dobbiamo basare solo sui dati ottenuti tramite gli studi clinici. I semi di pompelmo hanno solo 2 studi clinici di bassisisma qualità e generalizzabilità al loro attivo, hanno molti studi in vitro, ed hanno tre studi che mettoino in dubbio l'origine dell'attività e mettono in dubbio la salubrità del prodotto quando assunto per bocca.
Quale altro farmaco accettereste di utilizzare sulla base di questi dati? nessuno, perchè non potrebbe neppure essere messo in commercio.
Il solo fatto che permette al GSE di bypassare i controlli e di immettersi sul mercato, e di essere accettao dai consumatori è il fatto che si è "targato" naturale, operando sulla sospensione di giudizio dei consumatori, abbacibnati dalla parolina magica.

Ciao
Marco











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OBJECTIVES: Recent testimonials report grapefruit-seed extract, or GSE (Citricidal) to be effective against more than 800 bacterial and viral strains, 100 strains of fungus, and a large number of single and multicelled parasites. This study investigated GSE for antibacterial activity at varying time intervals and concentration levels and tissue toxicity at varying concentrations in an effort to determine if a concentration existed that was both microbicidal and nontoxic and in what period of time. DESIGN: Gram-negative and gram-positive isolates were introduced into graduated dilutions of GSE (twofold concentrations ranging from 1:1, through 1:512) for determination of bacterial activity. In vitro assays with human skin fibroblast cells were also performed at the same dilutions to determine toxicity. RESULTS: These tests indicated that from the 1:1 through the 1:128 concentrations, GSE remained toxic as well as bactericidal. However, test results indicated that at the 1:512 dilution, GSE remained bactericidal, but completely nontoxic. CONCLUSIONS: The initial data shows GSE to have antimicrobial properties against a wide range of gram-negative and gram-positive organisms at dilutions found to be safe. With the aid of scanning transmission electron microscopy (STEM), the mechanism of GSE's antibacterial activity was revealed. It was evident that GSE disrupts the bacterial membrane and liberates the cytoplasmic contents within 15 minutes after contact even at more dilute concentrations.

PMID: 12165191 [PubMed - indexed for MEDLINE][/quote]


mar giu 14, 2005 9:29 am

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<Ti riporto uno studio in vitro sui semi di pompelmo....
<J Altern Complement Med. 2002 Jun;8(3):333-40. Related Articles, Links
<The effectiveness of processed grapefruit-seed extract as an <antibacterial agent: II. Mechanism of action and in vitro toxicity.

<Heggers JP, Cottingham J, Gusman J, Reagor L, McCoy L, Carino E, Cox <R, Zhao JG.


OBJECTIVES: Recent testimonials report grapefruit-seed extract, or GSE (Citricidal) to be effective against more than 800 bacterial and viral strains, 100 strains of fungus, and a large number of single and multicelled parasites. This study investigated GSE for antibacterial activity at varying time intervals and concentration levels and tissue toxicity at varying concentrations in an effort to determine if a concentration existed that was both microbicidal and nontoxic and in what period of time. DESIGN: Gram-negative and gram-positive isolates were introduced into graduated dilutions of GSE (twofold concentrations ranging from 1:1, through 1:512) for determination of bacterial activity. In vitro assays with human skin fibroblast cells were also performed at the same dilutions to determine toxicity. RESULTS: These tests indicated that from the 1:1 through the 1:128 concentrations, GSE remained toxic as well as bactericidal. However, test results indicated that at the 1:512 dilution, GSE remained bactericidal, but completely nontoxic. CONCLUSIONS: The initial data shows GSE to have antimicrobial properties against a wide range of gram-negative and gram-positive organisms at dilutions found to be safe. With the aid of scanning transmission electron microscopy (STEM), the mechanism of GSE's antibacterial activity was revealed. It was evident that GSE disrupts the bacterial membrane and liberates the cytoplasmic contents within 15 minutes after contact even at more dilute concentrations.

<<<Ma questo articolo parla dell'efficacia dell'estratto di semi di pompelmo, non della sua composizione, quindi non c'entra nulla con l'argomento di cui sto parlando, cioè che l'efficacia dell'estratto sembra derivare in buona parte da contaminazioni con antisettici di sintesi. Il fatto che sia efficace non chiarisce il perchè lo sia, cioè se lo sia per la sua effcacia intrinseca oppure per la presenza di triclosano, metilparabeni e prodotti quat. >>>


Risposta :
Non sono d'accordo!

Se avessi riletto lo studio da te riportato precedentemente, la risposta l'avresti già ricevuta, e cioé :

<<Sakamoto et al. (1996) sono stati i primi ad analizzare GSE commerciali. Fino a quel momento infatti gli studi in vitro si erano concentrati sul tipo ed il meccanismo di attività antimicrobica. In questo studio gli autori hanno comparato la compostizione chimica di un GSE commerciale ed di uno “fatto in casa” con estrazione etanolica, mediante HPLC e LC/MS. Il cromatogramma HPLC del GSE commerciale si è rivelato alquanto differente da quello dell'estratto preparato in laboratorio. Sono stati identificati tre picchi anomali, due dei quali sono stati ascritti al metil-p-idrossibenzoato e al 2,4,4'-tricloro-2'-idrossidifeniletere (triclosano). La presenza del triclosano è stata confermata anche col metodo LC/MS. >>

Lo studio si rivolge a GSE commerciali, in cui si dice che il supposto potere antibiotico (5 su 6) sembra dipendere dai conservanti...mentre nello studio da me riportato, dimostrami se sbaglio, non si fa menzione a GSE commerciali, altrimenti lo avrebbero detto, non trovi?

Peraltro quando fai affermezioni tipo :"Aggiungerei al mio post precedente che, anche non vi fossero dubbi circa l'adulterazione del prodotto, anche fossimo sicuri che è completamente naturale e senza effetti collaterali o tossicità di sorta, non esistono studi clinici su questo prodotto. "

Se dici che "non ne esistono" la tua è una affermazione falsa, poiché, come vedi, ne esistono e quelli che ti ho riportato io sono una riprova (ce ne sono tanti altri).
PRima di scrivere, cerca quanto meno di non usare affermazioni assolute, perché dimostri, in primis, un atteggiamento eccessivamente polemico. Inoltre dici una cavolata, poiché basta un solo studio per controbattere la tua affermazione, non trovi? (su med line ne trovi pubblicati tanti)

Anzi, guarda, sempre il tuo studio dice quanto segue : "Uno studio molto recente contribuisce ad una maggiore chiarezza. Cvetnic e Vladimir-Knezevic (2004) partono infatti con il dichiarato proposito di fare luce sull'efficacia degli estratti di pompelmo. Per fare questo, piuttosto che da uno studio comparativo come i precedenti, partono dall'analisi e valutazione di estratti fatti in laboratorio, testati su 20 ceppi batterici e 10 fungini. A differenza dello studio di von Woedtke et al. (1999), che non aveva mostrato alcuna efficacia degli estratti etanolici in laboratorio, gli autori mostrano che l'estratto è attivo su Gram +, poco o nulla su Gram -, poco attivo su lieviti. L'effetto più interessante è quello su Salmonella enteritidis, con una MIC di 2.06%, m/V, in tutti gli altri casi le MIV sono superiori, dal 4.13% al 16.50%"

In altre parole, si dice che i semi di pompelmo ha comunque un effetto antibatterico a prescindere dai conservanti!

Ciao
Francesco

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mar giu 14, 2005 9:12 pm
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<Ti riporto uno studio in vitro sui semi di pompelmo....
<J Altern Complement Med. 2002 Jun;8(3):333-40. Related Articles, Links
<The effectiveness of processed grapefruit-seed extract as an <antibacterial agent: II. Mechanism of action and in vitro toxicity.

<Heggers JP, Cottingham J, Gusman J, Reagor L, McCoy L, Carino E, Cox <R, Zhao JG.


<Risposta :
<Non sono d'accordo!

<Lo studio si rivolge a GSE commerciali, in cui si dice che il supposto <potere antibiotico (5 su 6) sembra dipendere dai conservanti...mentre <nello studio da me riportato, dimostrami se sbaglio, non si fa menzione <a GSE commerciali, altrimenti lo avrebbero detto, non trovi?


Senti, qui non si tratta di opinioni, ma di dati di fatto. Dal tuo commento sopra riportato appare ovvio che tu non abbia letto l'articolo bensì solo l'abstract Prima di arrischiare delle conclusioni basate su un articolo sarebbe meglio che tu lo leggessi, no? L'articolo, sia nell'introduzione che nella sezione Materials & Methods spiega molto bene le procedure e le metodologie, ed anche come sono stati procurati i materiali, che sono per l'appunto GSE commerciali, in particolare la marca Citridal. Comunque non c'era neppure bisogno di leggere l'articolo, perchè già nell'abstract era abbastanza chiaro che il test era stato effettuati su un campione di Citridal. Non mi pare che, nonostante le tue citazioni, tu sia particolarmente espeto nell'analisi della letteratura scientifica, se fai ancora degli errori così grossolani.


<Peraltro quando fai affermezioni tipo :"Aggiungerei al mio post <precedente che, anche non vi fossero dubbi circa l'adulterazione del <prodotto, anche fossimo sicuri che è completamente naturale e senza <effetti collaterali o tossicità di sorta, non esistono studi clinici su questo <prodotto. "

<Se dici che "non ne esistono" la tua è una affermazione falsa, poiché, <come vedi, ne esistono e quelli che ti ho riportato io sono una riprova <(ce ne sono tanti altri).
<PRima di scrivere, cerca quanto meno di non usare affermazioni <assolute, perché dimostri, in primis, un atteggiamento eccessivamente <polemico. Inoltre dici una cavolata, poiché basta un solo studio per <controbattere la tua affermazione, non trovi? (su med line ne trovi <pubblicati tanti).


Ho già ammesso di avere fatto una affermazione eccessivamente rigida, ma di nuovo qui tu stai confondendo le acque. Rileggi bene il mio post, io ho detto che: "non esistono studi clinici su questo prodotto". Il mio errore è stato quello di non citare gli unici due studi clinici rilevanti (due, non molti) pubblicati. Ho già anche detto che questo non cambia in maniera sostanziale il mio ragionamento perchè i due studi sono di bassissima qualità (pochissimi soggetti) tanto che uno (2005) dovrebbe essere riqualificato come case studies e non studio clinico. Se hai dei dubbi su queste mie affermazioni vai pure a confronmtare gli standard di qualità per gli studi clinici sul Cochrane Collaboration Group e poi sappimi dire...
Fatto stà che non esistono moltti studi clinici, solo due.


<Anzi, guarda, sempre il tuo studio dice quanto segue : "Uno studio <molto recente contribuisce ad una maggiore chiarezza. Cvetnic e <Vladimir-Knezevic (2004) partono infatti con il dichiarato proposito di <fare luce sull'efficacia degli estratti di pompelmo. Per fare questo, <piuttosto che da uno studio comparativo come i precedenti, partono <dall'analisi e valutazione di estratti fatti in laboratorio, testati su 20 <ceppi batterici e 10 fungini. A differenza dello studio di von Woedtke <et al. (1999), che non aveva mostrato alcuna efficacia degli estratti <etanolici in laboratorio, gli autori mostrano che l'estratto è attivo su <Gram +, poco o nulla su Gram -, poco attivo su lieviti. L'effetto più <interessante è quello su Salmonella enteritidis, con una MIC di <2.06%, m/V, in tutti gli altri casi le MIV sono superiori, dal 4.13% al <16.50%"

<In altre parole, si dice che i semi di pompelmo ha comunque un effetto <antibatterico a prescindere dai conservanti!

Ed infatti io non ho mai detto che siamo certi che l'estratto di sempi di pompelmo non presenti alcuna attività. Se tu fossi un pò più addentro alla metodologia scientifica sapresti che non è possibile, sulla scorta di pochi studi, dire niente di definitivo. Quello che volevo dire è questo: esistono tre studi che hanno analizzato il GSE rispetto al rapporto tra adulteranti di sintesi ed efficacia antimicrobica. Dei tre studi, due hanno trovato adulteranti nei GSE commerciali, e non hanno trovato alcuna attività antimicrobica nei GSE fatti in laboratorio, uno ha trovato che il GSE di laboratorio non è completamente inefficace, ma non ha lo stesso livello di efficacia del GSE commerciale.
Quindi è chiaro che:
1. esistono dei dubbi sulla presenza di adulteranti sintetici insalubri nei GSE commerciali
2. Esistono dei dubbi sul fatto che l'efficacia antimicrobica dei GSE commerciali sia dovuta ad attività intrinseca dei GSE e non agli adulteranti sintetici
3. Esistono solo due studi clinici di bassa qualità sull'uso del GSE commerciale in infezioni delle vie urinarie e del tratto gastrointestinale
4. Non esistono studi clinici di nessun tipo su tuitte le altre affezioni che il GSE dovrebbe contribuire a risolvere (raffreddore ecc.)
5. E' chiaro che il GSE, per il tipo di processazione che riceve, non è classificabile come prodotto naturale, o completamente naturale, anche a prescindere da adulterazioni.

Di nuovo, se hai quache dato ricavato dalla lettura di articoli e non solo dagli abstracts, mi farebbe piacere leggerne.
Ciao
marco


mer giu 15, 2005 10:01 am

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In sintesi mi pare di potere affermare quanto segue: esistono farmaci altamente tossici :Il caso Vioox ha fatto precipitare una serie di problemi che erano stati già messi in discussione in tema di sicurezza dei farmaci. C'é l’impressione che siano un po’ troppi i farmaci che arrivano sul mercato con il marchio della ottima tollerabilità e che nel giro di pochi anni o addirittura mesi subiscono restrizioni, controindicazioni o addirittura la sospensione. A maggiore ragione non bisogna cadere nell'errore opposto, cioé che tutto ciò che è naturale non faccia male. Il caso dei semi di pompelmo mette in luce alcune contraddizioni e che , addirittura,oltre a potere essere tossico, potrebbe non essere qualificabile come "prodotto naturale". Il suggerimento è quindi quello di rivolgersi sempre a ditte serie e certicate . Saluti. Francesco

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io sto utilizzando i semi di pompelmo, ho comprato una scatola di compresse chiamata semplicemente gse, controllerò il nome della ditta per darvi più informazioni, ad ogni modo di tutto quello che ho letto finora condivido che in effetti non sia un rimedio noto da anni come l'aspirina, ma se ci si basasse solo su quello bè non ci sarebbe il progresso. Indagare nuove vie è necessario soprattutto laddove la medicina tradizionale non sembra non solo avere alcun effetto bensì anche nessuna competenza a riguardo e risposta. andate sul sito colonirritabile e leggetevi i post di migliaia di utenti che convivono con problemi seri di colite che limitano e danneggiano vita e sistema nervoso nel senso che creano attacchi di panico e depressione e che non hanno avuto alcun sollievo dalla medicina tradizionale che usa prodotti clinicamente provati da anni e anni, bensì hanno solo speso un capitale di soldi!poi ditemi se non è lecito credere in un prodotto, che magari come già detto, non ha un passato glorioso e certo perchè nuovo sul mercato, che però gli permette di vivere una vita qualitativamente decente. Prima di affermare in modo perentorio l'inefficacia e tossicità di un prodotto, e spaventare gli utenti/lettori ci penserei due volte. anche perchè probabilmente siete degli esperti, dato che vi riferite a prodotti e sostanze che la gente comune non conosce, e quindi non solo il lettore si spaventa leggendo i vostri post bensì non capisce nemmeno nulla per poter poi fare delle ricerche proprie. vabbè io ho avuto dei benefici nell'uso delle gocce di pompelmo. ho iniziato a usarle per combattere una tonsillite cronica direi dato che ogni anno ero sempre nei premi e miracolosamente prendendo diverse gocce al giorno di semi di pompelmo spesso riuscivo ad evitare l'assunzione di antibiotici. e il volume delle tonsille addirittura si riduceva. unico contro è lo stomaco che a lungo andare ne risentiva con un pò di male. non so se è per sensibilità individuale o per la presunta tossicità da voi sostenuta. però non che prendendo l'augmentin o altri prodotti stavo bene di stomaco e pancia..quindi tra i due mali scelgo il male minore...infine ho iniziato a prendere le pastiglie in seguito all'esito positivo della ricerca di candida nelle feci e finora ho riscontrato un miglioramento nelle evacuazioni anche se non una risoluzione totale dei sintomi e della problematica, lo saprò solo rifacendo il test fra circa due mesi. Io sto cercando di curarmi da sola perchè sono anni che giro medici, tradizionali e non alla ricerca di un rimedio e non l'ho mai trovato. così ho fatto le mie ricerche e le mie analisi spontaneamente. così ho chiesto io la ricerca della candida nelle feci e ho cercato io il farmaco adatto. Non credo che la gente sia attratta dalla dicitura NATURALE del prodotto bensì dalle sue capacità di risolvere problemi per i quali le cure finora usate e conosciute sono risultate totalmente inefficaci. Ora continuo la mia ricerca in internet consapevole delle vostre opinioni e dubbi.Spero di trovare rassicurazioni, perchè non lo nego mi piacerebbe pensare e credere di aver trovato dopo anni di sofferenze e ansia il rimedio ai miei problemi.
buona giornata a tutti.


ven dic 09, 2005 1:07 pm
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