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 caldaie a biomasse 
Autore Messaggio

Iscritto il: sab feb 25, 2006 11:47 am
Messaggi: 2
Messaggio caldaie a biomasse
ciao a tutti
volevo informarvi che abbiamo installato una caldaia a biomasse per riscaldare la casa e fornire acqua calda, e siamo davvero soddisfatti.
Bruciamo nocciolino di olive, ma potremmo anche bruciare tanto altri combustibili come pellet, legna a pezzetti, gusci di mandorle, nocciole, ecc., mais...
spendiamo pochissimo e ilrisultato è ottimo
Non voglio fare pubblicità a marche,mabasta fare una ricerca su internet, credo ci siano solo 2 aziende produttrici,una in sicilia e una in abruzzo.

padme


sab feb 25, 2006 11:53 am
Profilo
Messaggio caldaie a biomasse
ciao, vorrei sapere delle informazioni al riguardo, ne ho trovate qualcuna sui 7.000 euro... tu hai trovato qualcosa di più economico? si riesce effettivamente a riscaldare casa senza dover ricorrere ad altro?
grazie, ciao


gio mar 16, 2006 6:56 pm
Messaggio 
ciao a tutti, sono entrato per caso nel forum e vista la discussione in corso
vorrei entrare con delle domande pure io e pensado di aver capito la marca in discussione vorrei chiedere a PADME :
1 E'vero che la pulizia della caldaia porta via pochi minuti (5).
2 Quanta energia elettrica consuma di media al giorno o mese visto che
per funzionare ha dei motori elettrici.
3 Quanto costa il nocciolino di olive (+ 0 -) al quintale.
Scusa le domande un pò secche ma è che la mia caldaia a metano incomincia a zoppicare (20 anni) e visti gli ultimi aumenti è ora di pensare veramente di passare a questa tipologia di riscaldamento.
Per adesso grazie a chi mi vuol rispondere.


sab apr 01, 2006 7:51 pm
Messaggio Chiarezza caldaie a biomassa
Ciao a tutti.
volevo fare un pò di chiarezza sull'argomento:

Le principali tipologie di caldaie per la combustione delle biomasse per il riscaldamento di piccole e medie utenze sono fondamentalmente tre, sulla base delle tre principali categorie di combustibili vegetali:

- legna da ardere in ciocchi;
- legno sminuzzato (cippato)
- bricchetti di legno macinato e pressato (pellet)

La scelta nel tipo di combustibile da utilizzare, dipende dalle esigenze della struttura e dal tipo di impianto se esistente o da realizzare ex novo.
In generale gli impianti a cippato sono indicati per grosse strutture e per piccole e medie strutture con un’alta percentuale di utilizzo.

Mentre gli impianti a pellets sono indicati per piccole e medie strutture o per grosse strutture con una bassa percentuale di utilizzo. Rispetto agli impianti a cippato sono molto più pratici nel montaggio e nella gestione e permettono l’adattamento anche su impianti esistenti (evitando in alcuni casi anche la sostituzione della caldaia esistente).

È importante definire l’autonomia di funzionamento che si intende raggiungere. Essa dipende dalla capienza del vano carico della legna (espressa in litri) e dalla potenza della caldaia (espressa in kW). Il rapporto tra queste due grandezze fornisce una stima del numero di ore di autonomia di funzionamento continuo alla massima potenza. La presenza di un accumulatore termico (serbatoio di accumulo) consente di aumentare l’autonomia soprattutto nei mesi freddi (l’energia prodotta dalla caldaia in un periodo limitato viene accumulata e ridistribuita all’impianto di riscaldamento nell’arco della giornata).

ASPETTI ECONOMICI
Ai fini di una valutazione economica occorre ricordare i costi e i poteri caloriferi dei diversi combustibili:
- Legna da ardere: il PCI oscilla tra 2000 e 4200 Kcal/Kg, il costo si aggira intorno agli 11 euro al quintale e la sua autonomia è di 6/7 ore;
- Cippato: il PCI varia tra 2000 e 3500 Kcal/Kg, il costo varia tra gli 1,5 e 6 euro al quintale;
- Pellet: il PCI è di 4000 - 4500 Kcal/Kg, il costo oscilla tra i 15 e i 20 euro al quintale con un autonomia di 15/20 giorni.

Il costo di un intero sistema alimentato a pellet (il più efficiente dato l’alto potere calorifero) per un edificio di 200 m2 si aggira intorno ai 15 / 16.000 euro. Considerando un fabbisogno energetico annuo di 45.000 kWh si ha un consumo di combustibile pari a 65 q/annui con un costo di circa 1200 euro annui. Se la caldaia alimentata a pellet va a sostituire una caldaia tradizionale a GPL si ha un risparmio di 3055 euro annui. In termini assoluti il beneficio economico netto per ogni anno è di 1900 euro e considerando l’investimento iniziale e la possibile detrazione IRPEF del 36% il tempo di ritorno economico è di 5/6 anni.


ven mag 12, 2006 3:26 pm
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