Oggi è ven feb 23, 2018 2:27 pm




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 1 messaggio ] 
 “Altra moneta” il movimento della utopia concreta 
Autore Messaggio
Avatar utente

Iscritto il: mer feb 09, 2005 5:48 pm
Messaggi: 52
Località: Roma
Messaggio “Altra moneta” il movimento della utopia concreta
Ringraziando Domenico Desimone , e Edoardo Conte, vi propongo questo interessante annuncio. Sembra che il movimento per cambiare economia stia guadagnando slancio ...


“Altra moneta” il movimento della utopia concreta

Una nuova coscienza sta nascendo nel mondo, la coscienza del cambiamento. Era attesa da tempo ed è nuova forte e decisa. Oggi sappiamo che possiamo cambiare questa società, ora, subito, perché ora è il tempo della nostra vita e non possiamo aspettare oltre. D'altra parte nella storia è sempre accaduto che giunti al punto di saturazione, certe forze si sono improvvisamente messe in movimento ed hanno sgretolato un vecchio ordine ormai obsoleto.

Un gruppo di persone, non importa chi, animate tutte dallo stesso irresistibile impulso, hanno dato vita ad altramoneta, l'utopia ora, redigendo un programma che trovate cliccando qui e dando vita a questo portale. Il programma è concreto e utopistico allo stesso tempo. Concreto, perché realizzabile subito, utopistico perché disegna a grandi linee quel mondo libero, sereno e felice in cui tutti noi vorremmo vivere. Partendo dai Comuni, dai cinquantamila campanili d'Italia che già nel medioevo hanno segnato un'epoca di grande libertà e cambiamento.

Per iniziare ne bastano cento, dove costruire impianti da fonti rinnovabili per l'autosufficienza energetica, finanziandoli in buona parte con monete auto emesse e che non creano debito. Cominciando a distribuire Reddito di Cittadinanza a tutti, che lavorino o no, che siano poveri o ricchi, perché il diritto alla vita è di tutti i viventi. Praticando la democrazia partecipata, perché per ricostruire la vita civile dobbiamo farlo tutti insieme.

Il Re è nudo! Gridò un bambino, e tutti si accorsero del grande inganno. Negli ultimi tempi, è cresciuta enormemente la coscienza che davvero il re è nudo. Il sistema politico è servo dei poteri finanziari, l'Euro dei banchieri è una truffa e la Banca d'Italia, truffatrice, è diventata la fonte dell'etica pubblica e privata. Il sistema mediatico sostiene con le sue menzogne il potere, raccontando di un mondo inesistente per ottundere la coscienza della gente. Il debito soffoca, con le sue impietose urgenze, la vita delle famiglie, delle imprese e delle comunità.

La maggior parte di noi ha smesso di fare politica tanti anni fa, e i più giovani non hanno nemmeno cominciato, visto il clima deprimente e grigio degli ultimi anni, e le prossime elezioni si presentano nel modo più squallido possibile, con i due schieramenti privi di idee, programmi, immaginazione e soprattutto senza alcuna speranza.

Abbiamo tutti assieme e nello stesso tempo, pensato che questa situazione è intollerabile e che deve e può cambiare. Ci presenteremo alle elezioni nazionali con il nostro programma, e la forza della coscienza del cambiamento. Non abbiamo soldi né mezzi né televisioni per far conoscere il programma, e abbiamo difficoltà persino ad autotassarci, visto l'andamento vero dell'economia che ha colpito duramente la maggioranza di noi. Ma per raccogliere le firme e per la campagna elettorale, contiamo su internet, sulle idee, sul programma, sul nostro entusiasmo e su quello delle centinaia di persone che hanno risposto alla prima pubblicazione. Soprattutto, contiamo sulla consapevolezza che quando è giunto il tempo, nessuno può fermare il cambiamento.

Ci presenteremo, poi, alle elezioni locali per conquistare cento Comuni e far partire il progetto in concreto. In alcuni già ci sono le liste, gli altri aspettano voi, il vostro entusiasmo, la vostra coscienza della necessità di cambiare e che questo programma è un modo concreto di farlo. L'Utopia è arrivata, finalmente si fa concreta.

L'assemblea di Altramoneta

http://www.altramoneta.org/

- - -

“Utopia” una parola attuale

Utopia è un termine che deriva dalle parole greche: "ou, topos" = non, luogo. Sta ad indicare qualche cosa che non è in un dato luogo, che deve ancora manifestarsi. Infatti l'utopia è il mezzo, lo strumento, che permette alle nuove idee di calare lentamente nella realtà. Ogni innovazione, sistema o regola, esistente, è stata in origine una utopia!

FRATERNITY fonda le proprie finalità sulla idealità utopica espressa come molla per spingere al rinnovamento le vecchie concezioni, i sistemi logori, le scelte non più adeguate alle esigenze della nuova società, e come leva per scalzare dal terreno i macigni dell’abitudine, dell'indifferenza, dell'individualismo esasperato.

Oggi, come ciclicamente accade, l'Uomo avverte fortemente il bisogno di rinnovare gli sforzi per una visione ideale e perfetta della società in cui vive secondo le primarie istanze di: Libertà, Equità, Fratellanza. Sono gli eterni valori su cui si basa l'evoluzione della Umanità che, di secolo in secolo, vanno rinnovati e adattati alle nuove esigenze.

Noi ci impegniamo a riproporli con suggerimenti concreti e attuabili, sul piano del governo, della economia, della tecnologia, dello scambio di idee, mezzi e risorse, per contribuire a riequilibrare o meglio "armonizzare" il faticoso cammino della nostra Civiltà.

Senza illusioni o falsi pudori, vogliamo dire la nostra nel coro delle tante voci che da varie direzioni, rafforzano con coraggio la grande "Eco" della solidarietà e della cooperazione.

E’ con questo spirito che invitiamo tutto il popolo dei cosiddetti “creativi culturali” aperti al nuovo, ad accogliere la proposta politica e sociale del movimento “Altra moneta” a noi affine per intenti e modalità.


Edoardo Conte
FRATERNITY
http://www.fraternity.it/



- - -


Il decalogo di “Altra moneta”

1. Reddito di Cittadinanza per tutti.


E’ giusto, necessario e possibile dare a tutti i cittadini una somma sufficiente per vivere dignitosamente che si aggiunge al reddito di lavoro o alla pensione (per quelli che ce l’hanno).

E’ giusto per uscire dalla stretta mortale e schiavista di una società che pretende la vita per darti la sopravvivenza, e a volte non basta nemmeno quella. Gli schiavi erano costretti a lavorare per vivere, è questa l’essenza della schiavitù. Il lavoro deve essere una scelta libera e non una costrizione necessaria. La libertà è la possibilità di scegliere l’occupazione più adatta a ciascuno di noi. Il diritto al lavoro è una finzione scenica che nasconde l’obbligo di prendere un lavoro qualunque per non morire. Noi affermiamo il diritto alla vita come diritto inalienabile di ogni essere vivente. Alla società della morte e della schiavitù sostituiremo la società della vita e della libertà.


2. Sì all’Europa, No alle truffe monetarie. Fuori da Maastricht ma dentro l’Europa

No all’Euro, moneta dei banchieri per una Europa dei banchieri, che ci ha dimezzato i soldi e raddoppiato i debiti (mille lire sono diventate un euro). Già Francia e Olanda si sono ribellate a questa Europa dei ricchi, con una maggioranza schiava dei debiti. Noi dobbiamo costruire la Sovranità Popolare della moneta, togliendola alle Banche che oggi la detengono illegittimamente.


3. Indipendenza energetica: fonti rinnovabili.

Produzione di energia da fonti rinnovabili diffusa sul territorio e gestita dai Comuni.

Cinquantamila campanili italiani, i nostri Comuni, ora strangolati dai debiti, possono risorgere e rifiorire producendo energie alternative (solare, eolico, idrico e biomasse) e con quelle emettere monete, e creare davvero milioni di posti di lavoro. Per far cessare la dipendenza dal petrolio e dai petrolieri, per conquistare l’indipendenza energetica senza passare dal nucleare e senza dipendere dal petrolio. Diversificando le fonti di energia, facendo attenzione alla qualità oltre che alla quantità, possiamo ridurre l’impatto ambientale e sottrarci al collasso inesorabile di chi ha adottato la monocultura energetica.


4. Servizi comuni gratuiti.

No alla privatizzazione dei servizi pubblici essenziali, trasporti e sanità, e dei beni comuni, acqua, strade, energia.

I servizi pubblici essenziali devono essere pubblici e gratuiti, perché il diritto alla vita comprende anche quello di aver garantite le cure necessarie per le malattie e quello di potersi muovere liberamente sul territorio.

Dobbiamo invertire la tendenza nefasta alla privatizzazione di beni essenziali per la vita come l’acqua, l’energia e le strade. Un tempo, i beni comuni erano quelli che garantivano a tutti, anche a quelli che non avevano nulla, di ottenere il necessario per vivere. Piano piano, i beni comuni sono stati tutti privatizzati e oggi assistiamo impotenti alla privatizzazione del bene più abbondante sulla terra, e più necessario per la vita: l’acqua.


5. Difesa dell’ambiente e dei viventi.

Sostenere le culture biologiche per la tutela dell’ambiente, il rispetto degli animali e la salvaguardia della vita.

Vogliamo sostenere le colture biologiche, sinergiche e la permacultura, adatte al clima del nostro paese, estenderle alle alte colline e alle montagne, esportando i nostri prodotti migliori e valorizzando le nostre foreste, i fiumi, vera ricchezza del paese e fonte di salute e benessere. Le coltivazioni intensive a base chimica stanno depauperando i suoli e avvelenano i nostri cibi. E’ possibile e necessario tornare alla cultura biologica che, con le nostre conoscenze, è divenuta più efficiente di quella industriale.


6. Quote Rosa per le liste e il governo.

Sosteniamo la presenza paritaria delle donne nelle elezioni e nel governo mediante l’adozione delle quote rosa.

E’ giusto, utile e necessario incrementare la presenza femminile in politica. Perché dare voce al mondo delle donne è ridurre al silenzio le grida di guerra del mondo maschile, è ritrovare la serenità contro la competizione esasperata, è recuperare la sensibilità e la delicatezza in una società che è sempre più insensibile e rude, è restaurare l’armonia e l’equilibrio tra i sessi, per una società organica, serena e felice.


7. Promuovere la cultura, la ricerca e l’istruzione.

Sosteniamo la cultura, l’istruzione e la ricerca, vere fonti della ricchezza.

Finanziamo la nostra vera ricchezza, l'intelligenza degli Italiani. La vera fonte della ricchezza è la cultura, sono le idee, il genio. Le cose materiali sono utili per chi sa usarle e diventano preziose solo se è loro applicata l’intelligenza. Solo con la tecnica, che è intelligenza applicata, è stato possibile uscire dall’incubo della fame che per migliaia di anni ha agitato i sonni dei nostri antenati.


8. Democrazia partecipativa nel territorio.

Rilanciamo la democrazia con la partecipazione della gente alle scelte del governo locale.

C’è in giro una grande sfiducia e stanchezza nei confronti delle Istituzioni e della politica. Si respira un clima di scetticismo e di indifferenza, riaffiorano qua e là segni di intolleranza e di violenza nei confronti delle idee altrui che speravamo abbandonati per sempre. La responsabilità è di partiti sempre più avulsi dalla realtà e di politici distanti e insensibili alle esigenze della gente.


9. No alla guerra e agli interventi militari.

Diciamo no a tutte le guerre e a tutti gli interventi militari fuori dal nostro territorio nel rispetto della Costituzione.

Il nostro è un No deciso contro ogni forma di intervento militare, comunque mascherato o giustificato, per la risoluzione dei conflitti tra le Nazioni. La nostra Costituzione ripudia la guerra e vieta espressamente ogni intervento militare se non per difesa del nostro territorio. L’inganno universale in cui viviamo ci mostra come missione di pace l’intervento dei nostri militari in paesi lontani dal nostro territorio che mai potranno portare una minaccia concreta ad esso. Dietro questi interventi militari si nascondono interessi economici e di strategia militare che sono estranei allo spirito di pace ed alle scelte che il nostro costituente ha effettuato sessant’anni fa.


10. Un nuovo Rinascimento è possibile.

Ritroviamo l’entusiasmo e la speranza in un mondo migliore.

Altramoneta è un movimento e non un partito. Il suo proposito è quello di diffondere la consapevolezza del grande inganno della Finanza sulla moneta e sul debito, al quale dobbiamo questa crisi, quelle che l’hanno preceduta e quelle che verranno, finché il potere degli gnomi della finanza non sarà distrutto. L’Euro è un pilastro di questo grande inganno, così come le Banche centrali, ma il Re è nudo e in ogni parte d’Europa la gente sta prendendo coscienza della verità delle cose.

_________________
.

Sepp Hasslberger

http://blog.hasslberger.com/

http://www.newmediaexplorer.org/sepp/


lun gen 23, 2006 11:04 pm
Profilo
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 1 messaggio ] 


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi

Cerca per:
Vai a:  
Powered by phpBB © phpBB Group.
Designed by Vjacheslav Trushkin for Free Forums/DivisionCore.
Traduzione Italiana phpBB.it