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 Quando , come , perchè scegliere una scuola di naturopatia 
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Messaggio Quando , come , perchè scegliere una scuola di naturopatia
Che cosa è la naturopatia?

La naturopatia è una scienza bionaturale multi-disciplinare ed inter-disciplinare a fine salutistico, di prevenzione, di educazione e promozione della salute individuale, sociale ed ambientale.
La naturopatia può risultare indirettamente terapeutica perché, attraverso interventi di drenaggio e di riequilibrio di terreno, può favorire il miglioramento dei disturbi e delle disfunzioni.
Lo scopo della naturopatia è, principalmente, quello di fornire un contributo operativo alla promozione della salute e al riequilibrio bioenergetico degli individui, attraverso:
1) pratiche valutative costituzionali e di terreno, funzionali, ambientali e di stile di vita, tramite colloqui e valutazioni naturopatiche;
2) metodiche di trattamento e programmi personalizzati di benessere e di sostegno alle eventuali terapie mediche;
3) programmi di stili di vita idonei e personalizzati, di educazione alla salute individuale, familiare e sociale, nonché tecniche di comunicazione umana.

Quali sono gli ambiti d’intervento professionale del naturopata?

Il naturopata si pone come una figura professionale che si occupa del benessere della persona integrata nella sua condizione famigliare, sociale ed ambientale. Il suo campo d’azione si colloca nelle aree non specificatamente mediche della salute, non avendo finalità nè diagnostiche e nè terapeutiche in senso stretto, ma di stimolo delle capacità di auto-guarigione della persona nella sua globalità.
Il naturopata è una figura autonoma ed ha una formazione tale da poter essere in grado di collaborare con il medico o altre figure socio-sanitarie e di riconoscere situazioni che non sono di sua competenza.
Il naturopata può intendersi come un operatore del benessere, della prevenzione primaria, dell’educazione e promozione alla salute individuale, sociale ed ambientale; ha quindi un approccio sistemico all’individuo nelle sue manifestazioni psico-fisico-energetiche, nel rispetto delle leggi della Natura.
Oggi sempre più è sentita l’esigenza di vivere secondo le leggi della Natura e ciò implica, per ognuno di noi, una maggiore conoscenza di sè. E’ in questo contesto che la figura del naturopata ha sempre più senso di esistere in veste di operatore del benessere.
Egli può operare come consulente in uno studio privato (con iscrizione all’ufficio IVA), nel contesto di studi associati, accanto ad altri operatori del settore, prestando la sua consulenza nell’ambito di: centri benessere, palestre, centri di estetica, centri termali, in collaborazione con erboristerie, negozi di alimenti biologici, farmacie e parafarmacie. Senz’altro si tratta di un settore in grande espansione nel quale trova ragione di essere un naturopata professionalmente qualificato.

La figura del naturopata è riconosciuta nel nostro Paese?

Per il momento, in Italia, le cosiddette “medicine non convenzionali” e le varie discipline salutistiche note nel settore del benessere, sia quelle di competenza del medico, sia quelle esercitate da operatori non medici, non sono ancora regolamentate, pur essendo ormai maturi i tempi per una necessaria legiferazione in merito.
La didattica delle medicine non convenzionali in Italia necessita senz’altro di un ordinamento che sancisca ruoli e iter formativi delle varie figure. Al momento la didattica è promossa soltanto da istituti privati che si avvalgono della docenza di esperti qualificati nei vari settori delle medicine non convenzionali che spesso hanno studiato o provengono direttamente dall’estero dove tali insegnamenti sono già riconosciuti.
Come sintesi di 18 proposte di legge e a seguito di audizioni di convegni, si è giunti, presso la XII Commissione - Affari Sociali - della Camera dei Deputati, alla proposta di legge n° 874 del 23.05.2006 a firma dell’on. Lucchese “Disciplina delle medicine e delle pratiche non convenzionali”, che contempla anche la figura del naturopata.

Quale dovrebbe essere l’iter formativo del naturopata?

Purtroppo, mancando una legislazione in merito, si possono trovare scuole che propongono un monte ore formativo molto vario, che può andare dalle 400 alle 1600 ore (la nostra scuola propone 1624 ore di 60 minuti di didattica frontale più un tirocinio di 200 ore).
Purtroppo lo scenario che si presenta a tutti coloro che si trovano di fronte alla scelta di una scuola è alquanto disorientante. Pur non potendo ora prevedere se il legislatore stabilirà una durata del corso di 3 o di 5 anni, sappiamo, per certo, che l’iter formativo per conseguire un diploma di formazione post-secondaria di 3 anni, o laurea breve, richiede un minimo di 1.600 ore di didattica frontale, più eventuale tirocinio.
In Francia, dove c’è una situazione di vuoto legislativo come in Italia, la Federazione che raggruppa le scuole più qualificate: la “FENAHMAN”, non associa quelle scuole che prevedono un iter formativo al di sotto delle 1.700 ore di didattica frontale.
Siamo convinti che un monte ore al di sotto di quello richiesto per una laurea breve possa essere causa di:
1) Una cultura relativa alle materie di base (fondamenti di anatomia, di fisiopatologia e di biologia, ecc.) precaria e non sufficiente per sostenere un confronto con altre figure in ambito sanitario.
2) Non sufficienti conoscenze in materie naturopatiche necessarie per un’analisi costituzionale e predisposizionale del soggetto e la messa a punto di un programma salutistico personalizzato, con il rischio di adottare un approccio esclusivamente sintomatico.
3) Mancanza del tempo necessario da dedicare alla pratica per l’avviamento alla professione. Una preparazione di base limitata costringe, inevitabilmente, a ricorrere, in seguito, a vari corsi integrativi, con un conseguente aggravio sia in termini di tempo che di costi, nonché di difficoltà nel dover coordinare conoscenze apprese isolatamente, in qua e in là, senza una metodica sinergica di base.

Come s’inserisce la naturopatia nell’ambito della salute e della medicina?

Le Istituzioni si occupano principalmente di prevenzione secondaria (diagnosi precoce) e profilassi (es. le vaccinazioni), mentre non si impegnano a sufficienza per alimentare una nuova presa di coscienza ed una cultura salutistica in modo tale che siano le persone a prendersi carico ed aver cura della propria “Salute” e a tutelarla prima del sopraggiungere della malattia: questo rientra nella prevenzione primaria. Fortunatamente una cultura in tale direzione sta emergendo sempre più ed il naturopata vi trova piena e necessaria collocazione.

Qual è la differenza tra il ruolo del medico ed il ruolo del naturopata?

Il medico, per sua formazione, ha piena competenza per pronunciare una diagnosi di patologia e prescrivere terapie. Egli interviene, di solito, quando una malattia è già tendenzialmente conclamata. Difficilmente una persona si reca dal medico se non avverte sintomi evidenti.
Il naturopata ha la prerogativa di acquisire una cultura salutistica che, innanzitutto, mette in pratica per se stesso prima di insegnarla e trasmetterla agli altri.
Il naturopata esercita il ruolo di sostenere, accompagnare ed educare la persona nel farsi carico della propria “Salute”.
Questo presuppone la volontà di voler conoscere, diventare consapevoli delle proprie condizioni e predisposizioni, decidere di intraprendere, come protagonista, un percorso di vita idoneo a tutelare la Salute e/o a ripristinare un equilibrio attraverso metodiche non invasive e non farmacologiche, che possono essere anche di supporto a terapie mediche eventualmente necessarie.

Oggi, come può lavorare un naturopata senza un riconoscimento giuridico?

L’Art. 4 della Costituzione afferma: “La Republica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendono effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e le proprie scelte, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società”.
L’Art.1 della Costituzione dice: “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”. Il lavoro non è solo un diritto ma è anche un dovere.
Il diritto al lavoro permette di esercitare la professione di naturopata, la quale è anche socialmente utile nel momento in cui contribuisce a migliorare le condizioni di salute delle persone.
L’Art. 32 della Costituzione sostiene: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge ...”
Il naturopata, quindi, ha il diritto di esercitare per costituzione ed ha il dovere di non prevaricare le proprie competenze per non incorrere nell’esercizio abusivo di una professione tutelata da un albo (es. medico, biologo, ecc.).
In sintesi: il naturopata opera come consulente nell’ambito del benessere, degli stili di vita, della prevenzione primaria e dell’educazione alla salute e non deve invadere il campo di altri professionisti già operanti nel settore della Salute e tutelati per legge.

In quali città è presente la Scuola Italiana di Naturopatia?

La Scuola Italiana di Naturopatia, prevede un’unica sede delle lezioni, quella di Rimini. Riceviamo ed abbiamo sempre ricevuto pressanti sollecitazioni dai potenziali allievi di aprire altre sedi della Scuola, ma abbiamo scelto di sviluppare la qualità anziché la quantità di iniziative, mantenendo costante il valore di un rapporto diretto con i nostri allievi ed un’attenzione personalizzata alle loro richieste. Inoltre, in questo modo riusciamo a garantire la qualità della didattica ed un efficiente coordinamento della stessa.
I componenti la Direzione Didattica sono sempre presenti alle lezioni per “far crescere” la Scuola, attraverso confronti, suggerimenti, intuizioni, critiche costruttive che permettono di dare e rilanciare sempre il meglio ed offrire garanzie di ottimizzazione delle risorse della Scuola.

Che cosa s’intende per “Naturopatia Olistica Applicata”?

Può essere definita una sintesi didattica operativa, prevista all’interno della Scuola, che permette un’applicazione sinergica delle varie discipline comprese nel piano degli studi. All’interno della nostra scuola l’allievo non si trova di fronte ad insegnamenti impostati in modo settoriale e, pertanto, il coordinamento didattico attraverso la materia denominata “Naturopatia Olistica Applicata” e la pratica con supervisione permetteranno di apprendere un metodo concreto di approccio olistico alla persona. Questo lavoro di coordinamento e di sinergia didattico-operativa ha inizio già verso la fine del primo anno di corso e proseguirà, sempre più arricchito dalle successive conoscenze, fino a rendere l’allievo in grado di gestire autonomamente un protocollo di sintesi operativa e di approccio alla persona.

La vostra scuola prevede un numero chiuso di iscritti?

Al primo anno della Scuola Italiana di Naturopatia possono accedere al massimo 50 iscritti. Questo per poter garantire un’ottimizzazione della didattica e lo svolgimento delle esercitazioni pratiche coadiuvate anche da un laboratorio di iridologia modernamente attrezzato.
Qualora diventi necessario, prevediamo l’inserimento di tutor in assistenza ai docenti durante la pratica con supervisione.

Che cosa sono le giornate di “Scuola Aperta”?

Ogni anno programmiamo di aprire “le porte” della Scuola durante le giornate di lezione.In questo modo, offriamo a chiunque sia alla ricerca di una Scuola di Naturopatia, la possibilità di vivere una giornata di scuola insieme agli studenti, agli insegnanti e alla direzione, nonché di assistere per qualche ora alle lezioni in corso.
In questo modo “l’aspirante naturopata” potrà valutare se la Scuola potrà essere in grado di rispondere alle sue aspettative.

Da dove provengono gli allievi e chi s’iscrive alla vostra Scuola?

Gli iscritti alla Scuola Italiana di Naturopatia provengono da tutta l’Italia.
Il titolo minimo di studio richiesto è un diploma di scuola media superiore. Ciò non toglie che molti allievi siano già in possesso di un diploma di laurea.

Come si svolgono gli esami presso la vostra Scuola?

L’allievo dovrà sostenere un esame di profitto per ogni materia prevista dal piano degli studi e discutere una tesi finale. Sono previsti esoneri per chi documenta esami sostenuti, a livello accademico, in materie previste nel piano degli studi.

Ho già intrapreso/concluso un percorso di studi universitario, mi saranno riconosciuti gli esami già sostenuti?

E’ previsto l’esonero da frequenza ed esami per i laureati in Scienze Biologiche, Scienze Naturali, Farmacia, Tecnologie Farmaceutiche, ecc. possono chiedere l’esonero dalla frequenza e dall’esame per le seguenti materie: anatomo-fisiologia, fisiopatologia, biologia e biochimica, botanica.
I laureati in Medicina, Scienze Infermieristiche, Scienze Motorie, Osteopatia, Chiropratica, ecc. possono chiedere l’esonero dalla frequenza e dall’esame per le seguenti materie: anatomo-fisio-patologia, biologia e biochimica.
La richiesta dell’esonero deve essere allegata alla documentazione attestante l’esito degli esami sostenuti.
Si consiglia, comunque, la frequenza alle lezioni di anatomo-fisiologia dell’apparato strutturale in quanto propedeutiche alle lezioni di Kinesiologia Applicata.

Nella vostra Scuola la frequenza alle lezioni è obbligatoria?

La frequenza è obbligatoria, ma sono ammesse assenze pari al 25% delle ore annuali previste dal piano degli studi.
Gli allievi possono acquistare i dvd delle lezioni: infatti siamo attrezzati per le riprese con telecamera digitale. Comunque consentiamo agli allievi la registrazione audio delle lezioni.
Inoltre riconosciamo all’allievo il diritto di recuperare le lezioni non frequentate durante i corsi successivi: non si paga il fuori corso. L’allievo può recuperare lezioni non frequentate, concludere gli esami anche un anno o due più tardi, in base ai suoi tempi ed alle sue necessità. Se, invece, l’allievo desidera ripetere un corso già frequentato ha diritto ad uno sconto del 50%.


Per le esercitazioni pratiche quali attrezzature sono disponibili?

La scuola dispone di un laboratorio di iridologia modernamente attrezzato, tatami per le lezioni pratiche di Medicina Tradizionale Cinese Applicata e parte delle lezioni di Naturopatia Olistica Applicata, lettini per la pratica della Kinesiologia Applicata e altre materie.

La Scuola dispone di una biblioteca e/o di materiale di ricerca al servizio degli allievi?

L’archivio della Scuola comprende videocassette e/o DVD, tesi di studio e di ricerca, riviste, libri anche in lingua inglese. Gli allievi possono consultare materiale di loro interesse presso la sede amministrativa di Urbino o, su richiesta specifica, presso la sede di Rimini.

Come viene svolta la pratica con supervisione?

La pratica con supervisione viene svolta, in aula, con il coordinamento dei docenti.

Perché la vostra Scuola dichiara di rilasciare un Certificato e non un Diploma?

Il diploma è un titolo riconosciuto dallo Stato, pertanto può essere rilasciato solo da scuole statali o riconosciute dallo stesso (diploma di ragioniere, geometra, ecc.).
Una scuola di naturopatia, in quanto scuola privata in un settore non ancora regolamentato dallo Stato, al termine dell’iter degli studi, può rilasciare solo un certificato di eseguita formazione.

Perché proponete un corso con un monte ore più alto rispetto ad altre scuole?

Siamo fermamente convinti che una formazione di basso livello non qualifichi la figura del naturopata, non offra garanzie di professionalità agli utenti e non alimenti credibilità in chi ha il compito di legiferare sulla figura.
Inoltre, per conseguire una formazione qualificata che permetta al naturopata di esercitare con competenza e professionalità, in linea con il percorso di studi in naturopatia proprio di altri stati europei (Francia, Portogallo, Germania, Spagna: il monte ore supera le 1600), è necessario un iter formativo almeno pari a quello richiesto per una laurea breve.

Quali sono le prerogative che caratterizzano la Scuola Italiana di Naturopatia promossa dal vostro Istituto?

1) Oltre 24 anni di esperienza di didattica nel settore. 2) Una didattica interdisciplinare e coordinata che sfocia in un chiaro approccio alla persona sostenuto da un protocollo applicativo. Un coordinamento didattico che soltanto molti anni di esperienza nel settore può permettere. 3) Un corpo docente che comprende sia naturopati “storici”, con oltre 30 anni di esperienza, sia professionisti in possesso di titoli accademici che operano da molti anni nel settore delle medicine non convenzionali. Questa sinergia di insegnamenti ha portato, negli anni, ad una ottimizzazione della didattica sia in ambito filosofico ed esistenziale, sia in ambito scientifico. Inoltre ci caratterizza l’elevata continuità della didattica e la professionalità dei docenti, provenienti anche dall’estero. Possiamo annoverare docenti che lavorano con noi da più di 20 anni e con una media di presenza nell’Istituto che oscilla attorno agli 8 anni di collaborazione. 4) Numero chiuso di iscritti al fine di ottimizzare la didattica. 5) Ottimale svolgimento delle esercitazioni pratiche coadiuvate anche da un modernissimo laboratorio di iridologia.

Quanto costa realmente tutta la formazione? Quali costi sono inclusi e quali esclusi?

Per l’anno 2007 la quota d’iscrizione alla Scuola Italiana di Naturopatia è di Euro 2.062,50 + IVA per anno di corso. Soltanto il primo anno è prevista un’unatantum pari a 100,00 Euro (IVA compresa) da versare all’atto dell’immatricolazione.
L’iscrizione comprende: tutte le ore di didattica frontale annuali (compresi i due stage intensivi di otto giorni ciascuno), l’accesso all’area del sito riservata agli allievi della Scuola che predispone più di 1.000 pagine di moduli inerenti soprattutto lo studio della fisiopatologia e della biologia più moduli di botanica, omeopatia costituzionale e altri in base ai periodici aggiornamenti, gli esami (scritti, orali e pratici), la pratica con supervisione prevista nel monte ore della scuola nonché, l’utilizzo degli strumenti, per l’ausilio della didattica a disposizione degli allievi e dei docenti.
Non sono coprese le dispense e/o i libri di testo.

Il costo della vostra scuola è più alto rispetto a quello di altre scuole?

In realtà la nostra scuola ha una quota d’iscrizione annuale apparentemente alta, mentre, proponendo un iter formativo con un numero di ore molto elevato, ha un costo orario più basso di tutte le altre scuole cioè 5,06 Euro più iva, per ogni ora di lezione.
Sottolineiamo che si tratta di 1624 ore di didattica frontale di 60 minuti.

Vengono chiesti costi aggiuntivi per sostenere gli esami e il materiale didattico?

Gli esami sono compresi nella quota di iscrizione e generalmente si svolgono al sabato al termine delle lezioni; durante l’anno sono previsti più appelli dello stesso esame in modo tale da offrire all’allievo un maggior numero di opportunità.
Per quanto riguarda il materiale didattico non compreso nella quota d’iscrizione l’ammontare della spesa delle dispense si aggira sui 200 Euro circa in quattro anni, tenendo presente che la maggior parte delle dispense si acquista nel triennio, perché il quarto anno è quasi tutto dedicato alla pratica con supervisione.
Chiaramente i docenti consigliano una bibliografia appropriata che ciascun allievo acquisterà o meno, a sua discrezione, in basi ai propri interessi personali.

Vediamo nell’elenco che diversi docenti provengono dall’estero, come risolvete il problema della lingua?

I docenti stranieri o parlano correttamente la lingua italiana o sono affiancati da un interprete competente non solo della lingua ma anche della materia.

Come posso fare per recuperare le lezioni degli stages se in quel periodo lavoro?

L’allievo può acquistare i DVD delle lezioni ad un costo di 7,50 Euro + IVA per ora di lezione. Può chiedere ad un collega di corso di effettuare una registrazione audio. Può comunque recuperare le lezioni non frequentate negli anni successivi senza alcun costo aggiuntivo.
La Direzione della Scuola è a disposizione per fornire un servizio di programmazione individuale del percorso formativo.

Ho la possibilità di sospendere il percorso didattico in qualsiasi momento senza penali o conseguenze?

L’eventuale interruzione del corso non comporta penali: il contratto d’iscrizione si rinnova ogni anno ed impegna l’allievo al saldo della quota d’iscrizione per l’anno in corso.
L’allievo può sospendere il percorso formativo e riprendere anche a distanza di tempo. Nella nostra scuola non esiste il “fuori corso” ovvero una volta pagati i quattro anni di corso l’allievo non ha limiti di tempo per preparare la tesi ed inoltre potrà recuperare gratuitamente le lezioni che ha perso nell’arco dei quattro anni, se invece vorrà seguire lezioni o corsi già seguiti in precedenza potrà usufruire dello sconto del 50%.

La Scuola Italiana di Naturopatia ha ottenuto una certificazione di qualità o un accreditamento legalmente riconosciuto?

L’Istituto di Medicina Naturale di Urbino che promuove la Scuola Italiana di Naturopatia ha ottenuto l’accreditamento dalla Regione Marche per l’esercizio delle attività di orientamento e formazione professionale come da Decreto del Dirigente del Servizio Formazione Professionale e Problemi del Lavoro n. 345 del 22/06/2004.

E’ possibile visionare il curriculum degli insegnanti?

Il curriculum dei docenti è visionabile sul sito web della scuola nella sezione "“I docenti” ed è presente nel piano di studi che inviamo senza alcun impegno tramite posta prioritaria a chi ne fa richiesta.
La Scuola Italiana di Naturopatia si avvale di un corpo docente selezionato in oltre 20 anni di esperienza nella didattica del settore delle medicine non convenzionali. I docenti sono professionisti di fama nazionale ed internazionale ed il programma didattico della scuola è strutturato in modo tale che vi sia una continuità didattica tra le materie di insegnamento.

I materiali e le metodologie di insegnamento sono aggiornati?

La Scuola Italiana di Naturopatia si avvale di un Comitato Scientifico che vigila sull’aggiornamento del materiale didattico, sullo svolgimento del programma e sulle metodiche di insegnamento.

E’ possibile consultare le tesi dei precedenti corsi?

L’Istituto di Medicina Naturale mette a disposizione, previo appuntamento telefonico, gli archivi presso la sede amministrativa di Urbino sia per la consultazione del materiale didattico sia per la consultazione delle tesi dei corsi precedenti.
A breve verranno pubblicate nell’area riservata del sito web della Scuola Italiana di Naturopatia le tesi degli allievi che hanno espressamente firmato il consenso a questo servizio.

Che cosa succederà a chi è già naturopata qualora venisse approvata una legge per il riconoscimento della figura?

Non è facile prevedere ciò che il legislatore stabilirà. Tuttavia l’esperienza ci insegna che in altre occasioni e per altre professioni già regolamentate, nell’ambito delle norme transitorie, le commissioni di verifica dell’operato delle scuole private hanno preso in considerazione i seguenti parametri, per stabilire il livello dei Crediti acquisiti dagli allievi che hanno seguito le diverse scuole:
- il n° di ore di lezione svolte di didattica frontale;
- il livello di professionalità dei docenti analizzando il curriculum professionale e didattico dettagliato (vedere piano di studi con programmi specifici delle materie e curriculum dettagliati dei docenti della ns. Scuola);
- la metodologia utilizzata per lo svolgimento degli esami (la nostra Scuola utilizza una metodologia d’esame di tipo universitario). - la continuità didattica dei docenti.
In base ai parametri stabiliti verrà deciso se prendere in considerazione o meno il livello di preparazione di ogni scuola analizzata, stabilendo eventualmente quale integrazione didattica dovranno sostenere gli allievi per raggiungere il livello ottimale previsto dalla legge che regolamenta la figura stessa.

Come saranno valutati i Crediti Formativi delle lezioni seguite nelle scuole di naturopatia?

Non sappiamo cosa succederà e come sarà valutato il percorso formativo seguito.
Possiamo dire che oggi il testo unico sulle regole universitarie prevede un minimo di 60 crediti all’anno - quindi per tre anni si devono contare 180 Crediti Formativi - ed ogni credito prevede circa 25 ore di lavoro totale di cui almeno un terzo, e cioè 8 - 9 ore devono essere di didattica frontale, quindi dalle 1.500 alle 1.600 ore di lezione di didattica frontale in su per un corso di Diploma Universitario o Laurea Breve.

Vediamo promesse di riconoscimenti da parte di altre scuole di naturopatia, anche con titoli esteri, che cosa ne pensate?

Nessuna scuola italiana e/o straniera può promettere riconoscimenti in Italia, perché, a livello nazionale la figura non è ancora regolamentata.
Anche i diplomati in stati esteri dove la figura è già riconosciuta, venendo in Italia, hanno lo stesso trattamento di coloro che hanno seguito scuole nel nostro Paese, cioè viene accettata la possibilità di lavorare purchè non si incorra in abuso di altra professione già regolamentata.
Le direttive europee sanciscono la libera circolazione dei lavoratori negli stati membri; dal 21 dicembre 1988 il cittadino europeo può esercitare la sua professione in uno Stato membro purché fornito del Diploma o laurea equivalente, ma solo se anche nello stato membro corrispondente esiste lo stesso titolo e la figura riconosciuta.
Il medico italiano può esercitare in Francia perché sia in Italia che in Francia c’è una laurea in medicina e un esame di Stato comparabili.
E’ auspicabile allora che non si inseguano riconoscimenti che sono completamente inesistenti ed illusori (anche quello di iscriversi a Collegi di naturopatia esteri), cercando invece di impegnarsi a conseguire una professionalità qualificante che è importante oggi ma che sarà ancora più importante domani per la professione ed al momento di una verifica.

Ci si può iscrivere ad un albo, al termine degli studi?

Fino a quando non ci sarà un riconoscimento della figura non si può parlare di collegio e tanto meno di albo.
Si può parlare di associazioni di categoria che potranno diventare, nei confronti del legislatore, garanti sia per l’utente che per il professionista. Ed è per questo che è stata fondata (assieme ad altre scuole ed associazioni che sono proiettate a fare del Naturopata un professionista qualificato con un iter formativo di alto livello), la FE.NA.I.(Federazione Nazionanale Italiana per la Naturopatia) con al suo interno il RIN – Registro Italiano Naturopati - al quale può accedere chi abbia frequentato una scuola qualificata e previo superamento di un esame di ammissione.


dal sito della scuola - Istituto di medicina naturale di Urbino www.naturopatiaitaliana.org

Accreditata dalla FE.NA.I. - Federazione Nazionale Italiana per la Naturopatia - http://www.fenai.it


ven gen 12, 2007 10:44 pm
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