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 Un po' di storia di Naturopatia 
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Messaggio Un po' di storia di Naturopatia
LA NATUROPATIA

1.Le basi storiche della Naturopatia

Le radici filosofiche e storiche della Naturopatia risalgono alle antiche scuole di medicina di Ippocrate (intorno al 400 a.C.) sostenitrici della “vis medicatrix naturae”, il potere curativo della natura.

Il termine “Naturopatia”, invece, venne coniato dall'americano John Scheel per descrivere i suoi metodi di cura, sebbene i precursori delle terapie naturali fossero già esistiti sia in America che in Europa (Just, Kneipp e altri). Benedict Lust, che con i suoi insegnamenti e capacità organizzative diede impulso e diffusione alla Naturopatia negli Stati Uniti, iniziò a usare il termine nel 1902 e la descrisse così: “Il sistema curativo naturale si basa su un ritorno alla natura mediante un'alimentazione equilibrata, la respirazione, l'esercizio fisico, i bagni, l'utilizzo di varie energie per eliminare le sostanze tossiche dell'organismo, aiutando in tal modo la persona a ottenere uno stato di salute adeguato”.
Oggi in Europa la situazione della Naturopatia è variegata: in alcuni stati, seppure in modi specifici, è di fatto riconosciuta (Germania, Inghilterra , Danimarca , Norvegia , Olanda ), in altri paesi è più o meno tollerata in modo diverso a seconda dei settori. Alcuni Stati europei hanno iniziato a considerare il problema del riconoscimento della Naturopatia, come ad esempio la Spagna. In Ungheria è stata approvata una legge nel 1997 che riconosce le discipline non convenzionali o naturali e prevede tre tipi di figure tra le qualianche il Naturopata , mentre in Portogallo è stata varata una legge nel 2003 , che riconosce anche la naturopatia.




2.Le basi filosofiche delle discipline naturopatiche

Le discipline che vengono applicate per il trattamento naturopatico vanno da quelle di tipo più prettamente igienistico , alle tecniche “manuali”, per approdare infine a discipline che si rifanno ad una visione “energetica” della vita.

I trattamenti naturopatici, quindi:

• non si limitano al piano puramente fisico, ma coinvolgono necessariamente anche quello mentale, quello emotivo e quello energetico;
• possono essere attuati con diversi strumenti, ciascuno dei quali capace di operare un'azione riequilibrante ad un suo specifico livello.

L'uomo viene studiato nelle diverse discipline usate dal Naturopata secondo schemi e termini a loro propri e differenti tra una disciplina e l'altra, tuttavia il minimo comune denominatore di queste discipline è che:
• agiscono sulla globalità dell'uomo (corpo, mente e spirito) e per questo sono dette olistiche;
• agiscono apportando, o meglio stimolando e promuovendo il riequilibrio omeodinamico e per questo sono dette energetiche;
• non immettono nell'organismo ciò che in teoria sembra mancare, ma risvegliano la memoria dell'equilibrio originario codificato in tutti gli esseri viventi.

Inoltre, per ottenere un efficace promozione della salute, le persone vengono responsabilizzate e rese partecipi sul percorso che hanno intrapreso utilizzando la Naturopatia

3.Ambito operativo di pertinenza del Naturopata

L'ambito operativo e il settore di pertinenza del Naturopata è quello della salutogenesi , ovvero del benessere , prevenzione e promozione della salute . Con ciò si vuole sottolineare una visione della salute dell'uomo intesa come uno “star bene” globale.
La condizione di benessere non è intesa come assenza di malattia, ma come quello stato dinamico vitale in cui l'essere umano vive ad un livello ottimale di integrazione tra corpo, mente e spirito.
Indubbio che, aiutando le persone mediante le pratiche naturopatiche e il riequilibrio energetico, a perseguire il loro benessere, si possano riscontrare miglioramenti anche nel loro stato di salute. Tuttavia la Naturopatia, per ora, non viene applicata in ambito sanitario, ma potrebbe esserlo nel momento in cui si creassero le condizioni di collaborazione con il personale e le strutture del nostro sistema sanitario.

4.Il Naturopata è un consulente ed educatore della salute

L'attività del Naturopata è principalmente quella di un consulente che educa alla salute, affinché sia l'individuo con la sua partecipazione attiva e consapevole a scegliere il percorso di riequilibrio che gli è più confacente. Pertanto è necessario che, per il rispetto delle norme etiche e deontologiche che egli ha abbracciato, il Naturopata informi le persone fin dall'inizio della sua consulenza che :

1) il Naturopata opererà come stimolo alla loro coscienza;
2) il Naturopata suggerirà gli interventi più idonei e ne spiegherà il motivo;
Le persone sceglieranno con l'assistenza del Naturopata il percorso di riequilibrio da attuare, qualora il Naturopata dia delle indicazioni esse devono essere puramente di pertinenza naturopatica, quindi mai con finalità terapeutiche dirette , bensi' riequilibranti o stimolanti della forza vitale.

5.Informazioni per la tutela dell'utente

In Italia non esiste un Albo ufficiale riconosciuto dallo Stato.
La FE.NA.I. ha pertanto istituito un Registro di professionisti ( R.I.N. ) per iscriversi al quale occorre sostenere un esame di ammissione, a cui si possono iscrivere coloro che dimostrano di aver conseguito la formazione necessaria.
I Naturopati non possono porre la propria attività come alternativa alla medicina “ufficiale”, ma come complemento ad essa.
Nel caso si presentino persone con patologie in atto, il Naturopata deve inviarle al medico e se questo è già avvenuto, agire in collaborazione con esso.

6.Come nasce la FE.NA.I. e chi sono i suoi soci

La FE.NA.I. nasce nel 2002 dall'incontro di scuole e associazioni , impegnate nella stessa causa e che hanno sentito il bisogno di confrontarsi e collaborare.
L'intento comune era ed è di dar vita ad una associazione che lavori strenuamente per l'affermazione seria e legalizzata della professione del Naturopata, affinché le persone possano usufruire di consulenze e trattamenti naturopatici sicuri.
L'assetto associativo si fonda su delle regole di qualità che permettano alla FE.NA.I. di presentarsi come associazione professionale rappresentativa a livello nazionale.

Sono state attivate concretamente (da statuto e regolamento) le procedure di ammissione dei soci professionisti (mediante un'esame) e di riconoscimento delle scuole di Naturopatia.

I soci della FE.NA.I. sono persone giuridiche e fisiche impegnate personalmente nell'affermazione della Naturopatia.

7.La formazione del Naturopata

Per diventare Naturopati professionisti occorre frequentare una scuola di formazione post-secondaria.

L'iter formativo di base del Naturopata è di 1600 ore.

Queste 1600 ore sono state individuate dalle scuole di riferimento della FE.NA.I. , al momento della sua fondazione, come base comune minima di formazione generale per tutti i Naturopati.

Il monte ore si intende ore frontali

FE.NA.I. http://www.fenai.it


lun mag 29, 2006 8:18 pm
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